Bozza di accordo per il riutilizzo dei gessi rossi della Tioxide

Impegni, condizioni, controlli e prescrizioni: è chiaro il percorso che porterà al riutilizzo dei gessi provenienti dal ciclo di produzione del biossido di titanio dell’impianto della società Tioxide di Scarlino per il ripristino dell’ex cava di Montioni. La Regione Toscana ha approvato la bozza di accordo volontario che traccia l’iter amministrativo che consentirà alle Bandite di Scarlino, gestore della ex cava di Montioni, di proprietà regionale, di completare i lavori di ripristino dell’area degradata di Montioni utilizzando proprio i gessi rossi della Tioxide.

La bozza d’accordo, che arriva dopo mesi di intensi confronti con tutti i soggetti firmatari e dopo che nell’aprile dello scorso anno i sindacati chiesero proprio alla Regione e alle istituzioni locali di affrontare un percorso condiviso, dovrà essere approvata dai Comuni interessati, Follonica, Scarlino, Gavorrano, dalla Provincia di Grosseto, dalla Tioxide, sindacati e Rsu.

In particolare, gli interventi che l’azienda sta effettuando per ottemperare alle prescrizioni impartite dagli enti locali sull’area interessata dalla venuta d’acqua, dovranno essere completati prima del rilascio della nuove autorizzazioni, individuando entro quella data anche le cause del fenomeno.

La fasi successive prevederanno quindi: l’attivazione di tutte le iniziative per riutilizzare e possibilmente ridurre i gessi provenienti dal proprio ciclo produttivo; l’individuazione di soluzioni tecnologiche per migliorare le performance ambientali degli impianti dello stabilimento di Scarlino; la definizione di tutte le iniziative imprenditoriali possibili per garantire e aumentare gli attuali livelli occupazionali e, infine, l’individuazione di altri siti per l’utilizzo dei gessi in attività di recupero ambientale, scelta quest’ultima che dovrà necessariamente avvenire tramite un processo partecipativo che coinvolga, oltre a tutte le istituzioni locali, anche i cittadini.

Secondo la bozza di intesa infine Tioxide si impegnerà a corrispondere agli enti locali una cifra parametrata sulle quantità di rifiuto usato in attività di recupero ambientale per studi, ricerche e progetti ambientali.

Le operazioni di recupero dovranno essere approvate, attuate e controllate nel rispetto della normativa in materia di gestione dei rifiuti. Sarà messo in atto un adeguato sistema di monitoraggio dei siti recuperati mediante l’utilizzo del gesso rosso. Per questo il progetto di recupero ambientale conterrà un programma di monitoraggio ambientale su base trimestrale effettuato dal gestore e verificato da Arpat.

L’intesa, una volta sottoscritta, avrà durata quinquennale, con una verifica intermedia da effettuarsi ogni anno. Il comune di Follonica avrà compiti di coordinamento dei soggetti locali firmatari dell’accordo mentre spetterà alla Regione presiedere il collegio di vigilanza per la gestione dell’accordo: il collegio dovrà vigilare sul rispetto degli impegni assunti e accertare ritardi e inadempienze.

In caso i di mancato rispetto da parte della Tioxide dei contenuti del programma e degli impegni assunti i firmatari potranno far riferimento alle clausole previste all’articolo 9 e risolvere l’accordo.

9 su 10 da parte di 34 recensori Bozza di accordo per il riutilizzo dei gessi rossi della Tioxide Bozza di accordo per il riutilizzo dei gessi rossi della Tioxide ultima modifica: 2015-04-21T03:07:05+00:00 da Redazione
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