Come sta la Calabria dopo quattro mesi dall’insediamento del nuovo Governo. Ne parliamo con l’ex Consigliere regionale dott. Salvatore Pacenza

dott. salvatore pacenzaLavoro, Viabilità, Sanità, Trasporti, Turismo, Legalità i punti più importanti che i cittadini calabresi vorrebbero fossero gestiti in maniera diversa da come sta avvenendo fino ad ora. Nel corso di ogni campagna elettorale i candidati a Presidente elencano le negatività di questi settori e promettono che faranno di tutto affinché il caso Calabria occupi il primo posto nell’agenda del Governo nazionale.

Passano le legislature regionali ma i problemi della Calabria sono sempre gli stessi, o risolti in piccolissima parte, tant’è che ad ogni rinnovo amministrativo il precedente Governatore e la sua alleanza politica sono sostituiti dai cittadini attraverso il voto con un altro presidente e altra coalizione.

Dott. Pacenza, lei che è stato Consigliere regionale per quasi sette anni a cavallo di due legislature (2005/2010 – 2010/2015) che giudizio dà, sul lavoro di Mario Oliverio dopo i primi quattro mesi?

Credo che sia prematuro poter esprimere un giudizio circa l’attività amministrativa del nuovo Governo regionale. Mi sembra però opportuno sottolineare che, ai tanti proclami pre elettorali di interventi correttivi immediati in alcuni settori chiave, non siano seguiti i conseguenti fatti.

Quale dovrebbe essere nell’immediato il percorso amministrativo per risolvere alcuni problemi?

È evidente come a parte gli innegabili e irrisoluti problemi che attanagliano la nostra Regione e che il Presidente Oliverio conosce bene, vi sono due elementi che hanno rallentato i propositi nell’attività amministrativa e cioè: l’elefantiaca burocrazia regionale e le lotte intestine all’interno del Pd.

Ma se così è all’interno delle coalizioni, perché anche nel centrodestra c’è maretta, i cittadini pagheranno sempre un prezzo alto a proposito della risoluzione dei problemi?

La coesione all’interno della Coalizione e del partito di maggioranza relativa rende indubbiamente più facile l’azione di governo ma, se la coesione non esiste, deve prevalere la capacità amministrativa del Governatore che, non dimentichiamolo, è eletto direttamente dal popolo.

Sanità della provincia di Crotone, il nuovo commissario a suo parere ha le idee chiare essendo un medico che opera nella struttura?

Approfitto della domanda per porgere all’amico Sergio Arena gli auguri per un proficuo lavoro. Il neo commissario conosce sicuramente i vulnus esistenti all’interno della nostra ASP ed immagino anche i possibili rimedi. È chiaro che, per il raggiungimento di tali obiettivi è necessario un continuo e serrato confronto con gli organi preposti a vigilare sul piano di rientro dal debito sanitario. Auspico che, in questo percorso, il commissario riesca a formare una squadra capace e propositiva.

Immaginando un diverso futuro rispetto al presente per quanto riguarda la questione economica, si potrebbe creare una diversa sanità provinciale?

Abbiamo attraversato una fase economica molto difficile in ambito sanitario dalla quale sono derivati una serie di decisioni che hanno messo in difficoltà i servizi sanitari in questa regione. Ma grazie a questi sacrifici abbiamo ora la possibilità di riproporre sanità di qualità su basi innovative, al passo con le migliori regioni del nostro paese. Bisogna sapere approfittare di questa contingenza, ed è questa quindi la sfida che attende i gestori della sanità calabrese. La domanda da porci è se, coloro i quali sono stati indicati come commissari riusciranno a vincere questa sfida.

Altra negatività regionale è l’enorme disoccupazione, come a suo parere dott. Pacenza se ne potrebbe uscire?

Non esiste una formula precostituita per dare risposta all’enorme richiesta di lavoro che esiste nella nostra Regione. Se ci rapportiamo alla passata Legislatura si ricorderà come sono state programmate una serie di iniziative, parti delle quali hanno trovato compimento mentre altre non si sono concretizzate per dei deficit politici istituzionali. La capacità e la sensibilità amministrativa deve racchiudersi nel formulare nuove proposte e nel non scartare a priori ciò che di buono è stato realizzato nel passato.

Trasporti, dott. Pacenza, sotto la precedente amministrazione di centrodestra è stata smantellata la tratta ionica su linea ferrata e quindi i crotonesi non avranno più un treno su cui salire?

Pur non negando le difficoltà infrastrutturali di questo territorio, è inutile rifarsi ad un trasporto ferroviario legato al passato. Sono stati posti in essere concreti sforzi per avere treni al passo con i tempi, ma purtroppo non si è riusciti, per diverse motivazioni, a raggiungere ancora lo scopo. Non si tratta di attribuire responsabilità a nessuno ma auspicare la continuazione di un impegno in questo senso. Mi sembra corretto sottolineare in ambito di trasporti il grande impatto che Rynair ha avuto in questo territorio e per il quale va attribuito grande merito alla precedente amministrazione regionale.

L’assenza di più consiglieri regionali rappresentanti della provincia di Crotone, e la mancanza di un eventuale assessore regionale, potrebbe fare pagare un prezzo alto alla Provincia di Crotone?

Da cittadino di questa provincia spero che nel completamento della Giunta regionale che il Governatore Oliverio dovrà portare a termine, sia indicato un rappresentante del nostro territorio. Non mi meraviglierei però, conoscendo le dinamiche della politica, che Crotone possa rimanere senza un rappresentante all’interno del Governo regionale. Non volendo apparire campanilista e volendo dare un respiro regionale, l’obiettivo deve essere in ogni caso quello di misurarsi e possibilmente risolvere i problemi più specifici di questo territorio.

9 su 10 da parte di 34 recensori Come sta la Calabria dopo quattro mesi dall’insediamento del nuovo Governo. Ne parliamo con l’ex Consigliere regionale dott. Salvatore Pacenza Come sta la Calabria dopo quattro mesi dall’insediamento del nuovo Governo. Ne parliamo con l’ex Consigliere regionale dott. Salvatore Pacenza ultima modifica: 2015-04-07T17:58:54+00:00 da Giuseppe Livadoti
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