Vicenza, aiuti per chi non riesce a pagare l’affitto perché ha perso il lavoro

Isabella SalaChi non riesce più a pagare l’affitto perché ha perso il lavoro, è in cassa integrazione, ha dovuto chiudere un’attività a causa della crisi o è stato colpito da una grave malattia può chiedere al Comune un aiuto per scongiurare lo sfratto.

Il settore Servizi sociali e abitativi del Comune di Vicenza ha infatti pubblicato un avviso per l’attivazione di interventi per il sostegno della cosiddetta “morosità incolpevole”, cioè dell’impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale.

L’iniziativa comunale attua quanto previsto da una delibera della Regione Veneto e dai decreti del piano casa del ministero delle infrastrutture. Il Comune di Vicenza potrà erogare fino a 87 mila euro.

“L’istituzione di queste somme a livello centrale – è il commento dell’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala – recepisce per la prima volta un fenomeno frutto della congiuntura socio-economica di questi ultimi anni, riconoscendo un’impossibilità oggettiva da parte dell’inquilino che ha perso il lavoro ad adempiere agli obblighi contrattuali. Per quanto ci riguarda, consapevoli della gravità della situazione, già da alcuni anni con fondi comunali abbiamo avviato un percorso di sostegno a questo tipo di problematiche, assicurando nel 2014 interventi per 25 famiglie. Del resto dal 2000 al 2012 gli sfratti rilevati dall’Osservatorio casa di Vicenza sono passati da 124 a 291. Quelli per morosità, che nel 2000 rappresentavano soltanto il 28% del totale, sono diventati addirittura il 93%. Il mondo in pochi anni è letteralmente cambiato. Ora sta finalmente cambiando anche il modo di intervenire in aiuto di chi ha bisogno”.
L’intervento di sostegno potrà riguardare, in ordine di priorità e in seguito a istruttoria comunale, inquilini nei cui confronti sia stato emesso un provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato; inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione; inquilini, ai fini del ristoro, anche parziale, del proprietario dell’alloggio, che dimostrino la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.

Possono presentare domanda di intervento destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, purché residenti nel Comune di Vicenza; con cittadinanza italiana o comunitaria oppure, in caso di cittadinanza extracomunitaria, con regolare titolo di soggiorno o istanza di rinnovo, reddito I.S.E. non superiore a 35 mila euro o I.S.E.E. non superiore a 26 mila euro, non proprietari di altre case.

I richiedenti devono trovarsi in stato di morosità incolpevole, cioè nella situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta alla perdita del lavoro per licenziamento, ad accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, a cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale, al mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, a cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente, a malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Informazioni e modulistica per presentare la domanda sono reperibili al settore Servizi sociali e abitativi, in contrà Busato n. 19, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18.

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