Apicoltura, i risultati del progetto BeeNet

Come contenere il danno dei trattamenti chimici agli insetti pronubi e in particolare alle api dovendo intervenire con un trattamento fitosanitario? Quali prodotti commerciali usati in agricoltura e testati in laboratorio sono risultati “altamente tossici”, “leggermente tossici”, e “non tossici” agli insetti pronubi? Quando effettuare il trattamento per evitare che il fenomeno di “deriva” contamini le zone circostanti a quelle in cui si effettua la lavorazione con prodotti considerati tossici per le api? Quali accorgimenti adottare nelle colture frutticole e vitivinicole con terreno inerbito e presenza di essenze spontanee in fioritura? Come fronteggiare le nuove emergenze entomologiche in campo apistico quali la Vespa Vellutina e soprattutto l’Aethinia tumida già presente in Calabria? Un nuovo obbligo per gli apicoltori: registrarsi all’anagrafe apistica nazionale.

Questi alcuni dei temi che saranno affrontati nel corso delle iniziative organizzate dall’ALSIA nell’ambito del PROGETTO del MiPAF denominato BeeNet (apicoltura in rete), e non solo. I due incontri sono organizzati in partnership con i Servizi Veterinari della Regione Basilicata, l’Associazione Apicoltori Lucani, il Consorzio miele lucano, con lo scopo di diffondere fra tecnici ed imprenditori agricoli una crescente sensibilità al rispetto delle norme di settore, finalizzate alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia di questi insetti, tanto utili per l’agricoltura.

Il programma degli incontri, che si terranno a Potenza il giorno 12 febbraio con inizio alle ore 9,30 presso la Biblioteca Provinciale e a Matera il giorno 13 febbraio con inizio alle ore 9,30 presso la sede dell’ALSIA, è di seguito riportato:

• Risultati ottenuti dal Progetto BeeNet in Italia e nella Regione Basilicata, relativamente agli anni 2013 e 2014 (a cura del DipSA, Università di Bologna);

• Biologia, dannosità e prospettive di contenimento della Vespa velutina, un nuovo predatore delle api arrivato in Italia (a cura del DISAFA – Università di Torino);

• Biologia, dannosità e prospettive di contenimento del piccolo coleottero dell’alveare, Aethina tumida, segnalato recentemente in Italia (a cura del CRA-API – Bologna oppure del DipSA – Università di Bologna);

• Prospettive future per il progetto BeeNet e illustrazione delle principali problematiche riscontrate dai Referenti (a cura del DipSA – Università di Bologna).

• L’anagrafe apistica nazionale – Al via le iscrizioni (a cura del Servizio Veterinario Regionale).

9 su 10 da parte di 34 recensori Apicoltura, i risultati del progetto BeeNet Apicoltura, i risultati del progetto BeeNet ultima modifica: 2015-02-11T02:12:05+00:00 da Redazione
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