L’arte contemporanea toscana incontra incontra la civiltà cinese

I cinque maestri toscani di pittura contemporanea, che hanno dato vita a Pechino alla mostra dal titolo “Capriccio Italiano”, si sono incontrati stamani con l’assessora regionale alla cultura Sara Nocentini; con loro anche il curatore della mostra Alessandro Sarti. La mostra, inaugurata lo scorso 18 gennaio allo Spazio Italia, non lontano dalla storica Città Imperiale, ha visto la presenza di autorità locali, dell’ambasciatore italiano a Pechino Alberto Bradanini, del noto regista Zhang Ji Zhong e della promotrice Yang Ji Ru. Ma anche di un fitto pubblico, composto in particolare da giovani.

Spazio Italia Pechino

“Una iniziativa importante che rende onore alla Toscana presentata attraverso un gruppo significativo di suoi artisti sul palcoscenico intarnazionale di un grande Paese come la Cina – ha sostenuto l’assessora Nocentini -. E’ questo il miglior modo di sottolineare l’importanza di relazioni e scambio tra i popoli, capaci di costruire attraverso l’arte, come in questo caso, strumenti autentici di conoscenza. Resi per l’occasione ancor più significativi da un rapporto partito fuori dagli schemi, a livello locale, ma capace di imporsi per i suoi contenuti di una sede prestigiosa come quella cinese”.

Gli artisti che hanno fatto parte di questo evento pilota sono Giuseppe Ciccia, con la sua arte informale dove i colori parlano in luogo delle figure, Elio de Luca, le cui singolarissime figure femminili compongono un universo di malinconia e di attesa molto suggestivi, Giovanni Maranghi, la cui pittura espressa in molteplici tecniche propone trasparenti metafore del mondo femminile odierno, Sergio Nardoni, impareggiabile pittore anche della gioventù italiana odierna, ed infine Stefania Valentini, apprezzatissima per le sue splendide “nature morte” di fiori e frutti vivaci.

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