Bologna, Giorno della memoria tutte le iniziative

Quest’anno ricorre il 15° anniversario dell’istituzione del 27 gennaio come ‘Giorno della memoria’ grazie alla legge n.211/2000. “Una legge semplice – afferma Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale – di soli due articoli, ma che manda un messaggio chiaro: ricordare la Shoah, lo sterminio, la persecuzione del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.

giorno memoria

E, nel 70° anniversario della Liberazione, in un momento in cui si iniziano a perdere i testimoni diretti di questa terribile esperienza, si è voluto dedicare ai bambini questa importante commemorazione, perché possano continuare ad essere testimoni nel tempo futuro, collegandosi al passato attraverso il presente.

Tantissime le iniziative promosse dal tavolo istituzionale, che unisce Comune, associazione ANED (ex deportati politici nei campi nazisti), ANEI (ex internati), Comunità Ebraica di Bologna, Fondazione Museo Ebraico, Istituto Parri, Università e Ufficio scolastico regionale con il supporto dell’Assemblea legislativa regionale.

Si parte dalle celebrazioni ufficiali passando per le mostre nel Museo Ebraico di Bologna “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita” e “Corteccia” di Federico Gori. E poi ancora, al Museo Memoriale della libertà, si possono ammirare i disegni esposti dei bambini del campo di Terezin o assistere alla nuova produzione del Testoni ragazzi “Quando ridiventerò bambino”, dedicata a Janusz Korczak, educatore , poeta e medico polacco che ha speso la sua vita per i bambini ed è poi morto a Treblinka. Molte altre le proiezioni, le mostre, i momenti di approfondimento storico e le iniziative nelle biblioteche e nei quartieri.

Lunedì 26 gennaio a Palazzo d’Accursio, alle 11 si terrà la seduta solenne del Consiglio comunale di Bologna, dedicata quest’anno all’infanzia nella Shoah con l’intervento di Andrea Canevaro e la partecipazione di studentesse e studenti del liceo Sabin di Bologna, del Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno, dell’IIS Mattei di San Lazzaro di Savena, per il progetto di ricerca “L’appello”, coordinato dall’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri Emilia-Romagna.

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