Milano, adottato nuovo Isee cambia il sistema di assistenza domiciliare

Un ‘offerta di servizi di assistenza a domicilio più ampia e specifica, rivolta non solo alle persone già seguite dai Servizi sociali ma a tutti i cittadini che potranno riceverla gratuitamente o contribuendo per una parte o per il tutto all’ “acquisto” in base al proprio reddito. Per usufruire dei servizi di assistenza domiciliare sarà richiesta la presentazione del nuovo Isee (Indicatore situazione economica equivalente), con i nuovi criteri di valutazione della situazione patrimoniale definiti Stato ed entrati in vigore lo scorso 1°gennaio. Sono queste le caratteristiche principali del nuovo sistema di assistenza domiciliare (Sistema integrato di domiciliarità), avviato dall’Amministrazione con l’inizio del nuovo anno per intensificare e diversificare le cure a casa. Il nuovo sistema è rivolto a tutte le persone fragili che necessitano di interventi di supporto a casa, non solo anziani, ma anche persone con disabilità, minori, madri sole con bambini, adulti in difficoltà. Si tratta di una vera rivoluzione rispetto al sistema usato fino ad oggi, che permetterà alle persone di essere seguite a casa di più e meglio evitando, finché è possibile il trasferimento in strutture esterne (residenze sanitarie assistenziali, centri diurni e comunità educative per minori…), una soluzione spesso più traumatica, costosa e non necessaria.

Con il nuovo sistema si potrà contare su un elevato numero di interventi specifici, costruiti sulle esigenze della singola persona proprio per rispondere alle diverse situazioni di necessità. Ad esempio si potrà richiedere l’assistenza, singola o condivisa, di una badante, di una baby sitter, di un educatore, ma anche ricevere attività aggiuntive di carattere socio-assistenziale e socio-educativa tra cui la consegna dei pasti, la piccola manutenzione domestica, il trasporto con accompagnamento, la cura della persona (con somministrazione di terapie, iniezioni, igiene della persona, pedicure curativo…). Nell’insieme di servizi a domicilio saranno disponibili anche l’assistenza psicologica per il periodo della gravidanza, della maternità e per il fine vita. Ci saranno infine anche interventi per la cura degli animali di affezione e delle piante. Il nuovo sistema potrà contare sullo sportello CuraMi (www.curami.net) aperto nel febbraio del 2014 per l’impiego di assistenti familiari

“Da quest’anno – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – i milanesi avranno a disposizione un sistema di assistenza domiciliare con un’offerta di servizi più ampia e aperta a tutti. Continueremo a sostenere chi è più fragile ed economicamente svantaggiato fornendo gratuitamente i servizi. Ma al tempo stesso i medesimi servizi saranno a disposizione anche di chi, con un reddito più alto, potrà accedere all’assistenza pagandone una parte. Contiamo così di non lasciare fuori nessuno, sia chi non ha risorse per pagarsi l’assistenza, sia chi non ne ha abbastanza per rivolgersi ad un privato e con noi ne pagherebbe solo una parte. La nostra proposta di servizi, per numero, qualità e affidabilità pensiamo possa concorrere con l’offerta privata e attrarre anche chi può pagare l’intero costo dell’assistenza. Le risorse così acquisite saranno reinvestite sui servizi gratuiti per i meno abbienti”.  “Milano – aggiunge Majorino – è di fatto la prima grande città italiana che provvede alla riorganizzazione del sistema di assistenza domiciliare introducendo il nuovo Isee. Questo è un tema centrale del welfare milanese e avremo modo di discuterne anche durante il prossimo Forum delle Politiche sociali che si terrà dal 27 febbraio al 7 marzo”.

In base alla condizione patrimoniale attestata dal nuovo Isee i servizi continueranno essere gratuiti o vi si potrà accedere contribuendo progressivamente a seconda del proprio reddito fino ad “acquistare” interamente il servizio. Con la compartecipazione, per la prima volta, l’assistenza domiciliare sarà messa a disposizione di tutti i cittadini, sia delle persone che ne usufruiranno gratuitamente, sia di tutti gli altri che a seconda del proprio reddito potranno “acquistare” il servizio dal Comune pagandone una parte o tutto il costo, anziché cercarli altrove rivolgendosi ad altri fornitori presenti sul mercato.
Il nuovo sistema consentirà quindi di allargare il servizio a un numero più ampio di persone. Gli introiti ottenuti per effetto della compartecipazioni saranno reinvestiti nel servizio a sostegno della gratuità per le persone a basso reddito. Ciò avverrà anche grazie ad un severo sistema di controllo delle domande volto a verificare i requisiti dei richiedenti e la conformità della loro posizione economica ai criteri di gratuità.
A fornire i servizi saranno 25 enti, molti dei quali organizzati in raggruppamenti temporanei d’impresa che hanno partecipato al bando e sono state accreditati per la fornitura dei servizi.

Il sistema di compartecipazione sarà introdotto in forma sperimentale per sei mesi e la contribuzione sarà calcolata in misura proporzionale, in modo continuo e lineare e non per scaglioni.
L’Amministrazione ha definito una soglia minima di valore Isee sotto la quale si continuerà ad avere diritto alla gratuità rispetto al costo del servizio e una soglia massima a partire dalla quale la quota di contribuzione sarà pari al 100% del costo del servizio o della tariffa.
Le soglie sono le seguenti:

Tipologia di servizio Soglia  Valori ISEE  Quota di contribuzione
Domiciliarità per le persone anziane  Minima

 10.000

 0%

 Massima

 30.000

 100%

Domiciliarità per le persone con disabilità   Minima

  10.000

 0%

 Massima

 30.000

 100%

Domiciliarità per i nuclei familiari con minori   Minima

 20.000

 0%

 Massima

 40.000

 100%

Fra i due estremi così determinati la quota in percentuale di contribuzione a carico della persona sarà determinata in ragione dell’Isee posseduto e sarà progressiva. La Giunta ha stabilito che le soglie minima e massima potranno essere riviste in seguito agli esiti della sperimentazione.
Il sistema di contribuzione prevede che la persona che usufruisce del servizio paghi la propria quota direttamente al gestore, mentre il Comune riconoscerà al gestore la quota a suo carico.
I criteri applicati per la determinazione della compartecipazione potranno subire modifiche e integrazioni soprattutto in relazione agli effetti reali che l’applicazione del nuovo Isee produrrà. L’Amministrazione si riserva di intervenire con eventuali correttivi che terranno conto della salvaguardia dei beneficiari, sia degli equilibri di finanza pubblica.
Al fine di evitare disagi ai cittadini, che sorgerebbero qualora fosse necessario revisionare in una volta sola tutti i servizi offerti è previsto che le prestazioni sociali gratuite già in corso proseguano fino alla fine del 2015 e che il nuovo sistema sia utilizzato solo per le nuove richieste.

Il nuovo Isee. Il nuovo Isee presenta le seguenti caratteristiche:
a) adotta una nozione di reddito disponibile che include anche somme fiscalmente esenti;
b) considera una maggiore incidenza della componente patrimoniale;
c) valuta le caratteristiche dei nuclei familiari con carichi particolarmente gravosi, come le famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità;
d) riduce l’area dell’autodichiarazione, consentendo di rafforzare i controlli e ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, adottato nuovo Isee cambia il sistema di assistenza domiciliare Milano, adottato nuovo Isee cambia il sistema di assistenza domiciliare ultima modifica: 2015-01-15T19:56:41+00:00 da Redazione
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