Il Consiglio Metropolitano di Milano ha approvato lo Statuto

Il Consiglio Metropolitano di Milano ha approvato lo Statuto della Città Metropolitana con 18 voti favorevoli (il Sindaco Pisapia, i consiglieri di centrosinistra, Forza Italia e Ncd), 2 contrari (Lepore e Fusco della Lega Nord) e 1 astenuto (Osnato di Fratelli d’Italia). Due consiglieri (Cappato e Biscardini) presenti in aula non hanno partecipato alla votazione. Il voto finale si è tenuto al termine di una seduta durata quasi 17 ore in cui si è concluso l’esame degli oltre duecento emendamenti presentati. Il testo dello Statuto sarà sottoposto al voto della Conferenza dei Sindaci che si riunirà a Palazzo Isimbardi lunedì 22 dicembre, rispettando così il termine della fine del 2014 per l’approvazione definitiva dello Statuto.

Consiglio Metropolitano

Tra gli obiettivi programmatici della Città Metropolitana, si legge nello Statuto, c’è lo sviluppo strategico del territorio, lo sviluppo sostenibile, la qualità urbana diffusa, la promozione della cultura, dei talenti e della qualità della vita sociale. La Città Metropolitana garantisce uguaglianza di trattamento alle persone e alle formazioni sociali nell’esercizio delle libertà e dei diritti, contrastando ogni forma di discriminazione e garantendo condizioni di pari opportunità tra donne e uomini, in ogni campo.

Lo Statuto prevede poi numerose forme di partecipazione dei cittadini attraverso interrogazioni, istanze o petizioni oltre alla possibilità di deliberazioni di iniziativa popolare. Sono, inoltre, previsti – secondo specifiche modalità – referendum consultivi, propositivi e abrogativi.

Organi della Città Metropolitana sono il Sindaco Metropolitano, il Consiglio Metropolitano e la Conferenza Metropolitana. Il Sindaco Metropolitano è eletto a suffragio universale, come il Consiglio Metropolitano, e resta in carica cinque anni. L’elezione diretta è subordinata ad alcune condizioni previste dalla Legge, fino al verificarsi delle quali il Sindaco del Comune capoluogo esercita di diritto questa funzione mentre il Consiglio Metropolitano viene eletto con un suffragio di secondo livello. Il Consiglio Metropolitano rimane in carica fino alle elezioni del Comune capoluogo.

“L’approvazione a larga maggioranza dello Statuto della Città Metropolitana da parte del Consiglio Metropolitano è una tappa fondamentale in vista della piena operatività di questa nuova istituzione che partirà il primo gennaio. Nei prossimi giorni la Conferenza dei Sindaci dovrà dare il via libera definitivo e in questo modo sarà rispettato l’impegno che avevamo preso per un’approvazione definitiva dello Statuto entro la fine del 2014”.

Così Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano e Sindaco Metropolitano, commenta l’approvazione dello Statuto della Città Metropolitana.

“In queste settimane c’è stato un dibattito serio – prosegue Pisapia – all’interno del Consiglio Metropolitano che ha portato a un testo che regola in modo approfondito la vita della nuova Istituzione. Voglio sottolineare in particolare la decisione di introdurre l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano, quando ci saranno le condizioni previste dalla Legge, e la grande apertura a diverse forma di partecipazione attiva da parte dei cittadini”.

“E’ stato fatto il primo passo, un passo importante perché la Città Metropolitana è una grande occasione. È però fondamentale che ci sia maggiore chiarezza sulla delicata questione delle risorse e delle funzioni perché è evidente che senza fondi adeguati c’è il rischio di non poter soddisfare i bisogni e le aspettative dei cittadini. In tempi brevi poi devono essere risolte alcune questioni molto urgenti, a partire da quella relativa ai lavoratori precari. Rimango comunque fiducioso che si possa trovare una soluzione che permetta alla Città Metropolitana di avviare al meglio il suo percorso”, conclude Pisapia.

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