Pescara, occupato il Liceo Misticoni-Bellisario le ragioni della protesta

Riceviamo e pubblichiamo la nota di uno studente del Liceo artistico-coreutico e musicale Misticoni-Bellisario, Francesco Minerva che precisa come “noi stiamo occupando le nostre sedi per motivi molto importanti. Ci interesserebbe molto informare e sensibilizzare più menti possibili attraverso i media!
Vi chiediamo una grossa mano per aiutarci a divulgare la nostra protesta. In breve, chiediamo una terza sede perché esiste un sovraffollamento esagerato e si verificano delle situazioni che non si riescono più a gestire; per motivi nazionali, protestiamo contro il “Jobs Act” e “La Buona Scuola Di Renzi”.

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“I motivi di questa protesta sono i seguenti:

  • Nazionali: “La buona scuola di Renzi” e il “Jobs Act” (Sosteniamo l’UDS con l’evento:”occupiamo e autogestiamo le scuole verso lo sciopero generale”)
  • Interni: Portiamo avanti la protesta dell’anno scorso, riguardante la necessità di una terza sede. (Situazione che non giova nessuna delle due sedi,creando così disagi da non sottovalutare)

Qui sotto racchiuderemo , in poche parole, i punti che pensiamo siano negativi per il sistema scolastico.

-“La Buona scuola di Renzi”: Il documento è costituito da dodici punti e nello specifico lottiamo contro il dodicesimo che racchiude ideali di privatizzazione.  Punto che metterebbe a dura prova la democrazia all’interno del sistema scolastico. Combatteremo sempre per una scuola pubblica non gestita da privati che ci possano facilmente strumentalizzare. (da sottolineare il fatto che la riforma Gelmini ha impiegato 7 miliardi ed in questa situazione si parlerebbe di ben 20 miliardi d’investimento da ricavare dalla revisione della spesa pubblica)

-“Jobs Act”: Situazione che riguarda il nostro futuro in quanto parla di riforme sul lavoro. (licenziamenti facilitati in alcune condizioni,cassa integrazione ristretta con l’introduzione di un utopico fondo di solidarietà,..) Ed altri importanti punti che non favoriscono del tutto il lavoro ma più che altro non creano una situazione agevole alla costruzione di un futuro basato sul lavoro.

Ci teniamo a sottolineare che la nostra è una protesta contro importanti istituzioni come il Governo Italiano e il Comune di Pescara.  (La Provincia di Pescara, dopo grandi sforzi della nostra dirigente scolastica,aveva recentemente dichiarato di poter prendere in considerazione uno stabile come terza sede. A questa decisione, si è opposto il Comune di Pescara che sembra preferisca destinare il plesso a diverse associazioni …) Accompagneremo la nostra protesta, chiedendo incontri con più elementi del Comune di Pescara!

Faremo un’occupazione pacifica tentando di consentire a  tutti di svolgere il proprio lavoro.

-Personale ATA: Potrà svolgere il suo quotidiano lavoro, ricevendo un sostegno aggiuntivo dai ragazzi che faranno parte del servizio di pulizia

-Segreteria: Non verrà occupata ne disturbata per consentire il lavoro importante a cui essa è collegata.

-Docenti: Viene chiesto agli insegnanti di svolgere lezioni alternative concordate con gli studenti, inoltre verranno, facoltativamente, affiancati da membri esterni che gestiranno particolari lezioni o progetti

-Insegnanti di sostegno: Potranno svolgere attività con i propri studenti sia all’interno delle aule prestabilite, sia sono invitati a svolgere e proporre progetti da attivare con tutti gli studenti

In conclusione, durante questi giorni importanti, riqualificheremo la scuola tramite opere realizzate sui muri e servizi di pulizia organizzati dagli studenti e ne approfitteremo  per discutere di progetti futuri come corsi pomeridiani e “Street art”.

Verrà realizzato un registro pubblico, dove ogni giorno verrà scritta una relazione sulla giornata e ove verranno depositate tutte le “circolari” riguardanti il periodo della protesta”.

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