Minori, al via a novembre un ciclo di incontri formativi per i volontari dei doposcuola

Un ciclo di incontri formativi per i volontari dei doposcuola operanti in città. È l’innovativo progetto “Formazione volontari. Perchè ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino” presentato questa mattina a palazzo Trissino dall’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, assieme al presidente e alla vicepresidente dell’Ipab per i Minori di Vicenza, Mario Zocche e Renata Minà.
“Ormai anche il volontariato è un volontariato specializzato – ha dichiarato Isabella Sala -: i tempi sono difficili e la società è sempre più complessa. Pertanto, soprattutto per chi ha a che fare con bambini e famiglie, ci vogliono competenze adeguate ad affrontare minori con tanti diversi bisogni. Grazie quindi al contributo e al coordinamento dell’Ipab Minori, vogliamo fornire ai volontari che operano nei doposcuola strumenti e conoscenze che permettano di qualificare il proprio intervento educativo e di lavorare sempre più in rete tra loro e con i servizi del territorio. Il progetto di formazione è stato sviluppato nell’ambito del ‘Piano della città per i bambini, i ragazzi e le famiglie’ approvato dal consiglio comunale nell’aprile 2013, uno strumento importante che la città si è data rispetto alle politiche per i minori e che ora prende forma concreta con progetti come questo presentato oggi”.
“Dopo la fusione in una sola Ipab delle quattro opere pie della città rivolte ai minori – ha spiegato Mario Zocche -, questa è la prima iniziativa pensata per dare un supporto, con un taglio nuovo, ad attività già esistenti sul territorio che ne hanno bisogno. Grazie ad una specifica formazione in un campo così delicato, potremo così essere sicuri che anche nel volontariato le cose vengano fatte bene. Laddove esistono, i doposcuola sono gestiti soprattutto da studenti, genitori e insegnanti in pensione, e l’obiettivo è evitare il rischio di comportamenti empirici o sensazioni di frustrazione di fronte ai problemi nel gestire situazioni complesse con bambini in difficoltà. Questo progetto – ha aggiunto infine Zocche – rispecchia la modalità attraverso la quale la nuova Ipab per i minori, costituita alla fine dello scorso anno, intende realizzare progetti innovativi attraverso la condivisione di risorse e competenze di diversi soggetti sensibili e impegnati della città”.
“Per ‘doposcuola’ – ha spiegato Renata Minà – intendiamo quei centri di aggregazione per bambini e ragazzi delle elementari e medie organizzati spontaneamente e gratuitamente nelle parrocchie. Abbiamo censito e contattato 12 doposcuola su 38 parrocchie presenti in città, che coinvolgono oltre 250 tra bambini e ragazzi e circa 50 volontari, di cui quasi la metà insegnanti in pensione. A questi si aggiungono altre realtà di aggregazione e di socializzazione per bambini distribuiti nei quartieri, anche se non strutturati come doposcuola. I sei incontri partiranno il 19 novembre e andranno avanti fino a gennaio dando così modo ai partecipanti, che ci auguriamo possano essere un paio per parrocchia, di poter spendere le nuove competenze acquisite già durante l’anno scolastico in corso. Improntati a metodologie attive e partecipate, gli incontri saranno tenuti da operatori delle cooperative che già seguono i servizi rivolti ai minori per conto del Comune e che hanno dato la disponibilità in ore di formazione. Lavoreremo con loro sulla motivazione del volontario, sulla comunicazione nella relazione d’aiuto, sullo sviluppo delle competenze emotive e sulle conoscenze tecniche, giuridiche e legislative, perchè non sempre basta il buon senso”.
Al progetto – che costa in tutto 4.500 euro, di cui 3.750 a carico di Ipab Minori e 750 a carico del Comune – collaborano Cooperativa Il Mosaico, Cooperativa Alinsieme e Patronato Leone XIII.

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