Gli Angeli del Bello hanno rimosso la scritta 1984 dal sottopassaggio della Fortezza da Basso

Non c’è più la scritta ‘1984’ tracciata a 4 metri di altezza sul sottopassaggio della Fortezza da Basso (Rampa Spadolini) in viale Filippo Strozzi, come non ci sono più le scritte realizzate più in basso sul muro dello stesso sottopassaggio: oggi sono state rimosse dagli Angeli del Bello (gruppo Graphiti kommando) arrivati sul posto alle 9 armati di pennelli, idropulitrice, spatole, pennelli, secchi di vernice e con indosso l’immancabile maglia con la scritta ‘Innamorati di Firenze’ e la pettorina arancione d’ordinanza. A loro si è poi aggiunta l’assessore all’Ambiente Alessia Bettini che ha aiutato i volontari nella pulizia delle scritte in basso.
Alle operazioni di pulizia hanno partecipato anche il presidente e il vicepresidente della Fondazione Angeli del Bello Giorgio Moretti e Marco Bassilichi.
“L’amministrazione comunale è impegnata nella battaglia contro il degrado e l’inciviltà – ha detto l’assessore Bettini – ma il nostro impegno non basta. Accanto alle Istituzioni è necessario che ci siano i cittadini, ai quali chiedo di scendere e darci una mano perché questa battaglia la possiamo vincere solo se collaboriamo”. “Una volta al mese saremo in un luogo diverso della città – ha concluso Bettini – e ci dedicheremo, a seconda dei casi, a cancellare le scritte che ci sono o a ripulirlo. La bellezza della nostra città passa anche da queste piccole ma importanti azioni”.
“Oggi è sempre più complicato rimuovere le scritte a causa dei materiali che vengono usati – hanno spiegato Moretti e Bassilichi – e l’obiettivo della Fondazione Angeli del Bello è brevettare dei prodotti che consentano di intervenire su scritte come quelle che stiamo togliendo qui, dal sottopasso della Fortezza da Basso. Inoltre, stiamo pensando di lanciare dei concorsi per mettere delle installazioni creative temporanee in aree e spazi dove non si può intervenire in maniera definitiva nella rimozione di scritte o grafiti”. “Chi ha idee, proposte o suggerimenti da darci – hanno concluso Moretti e Bassilichi – può scriverci sul nostro sito”.
La scritta gialla ‘1984’ realizzata con una vernice acrilica, che era penetrata nella pietra serena, è stata rimossa grazie all’ausilio dell’idropulitrice.
Per cancellare le scritte basse, invece, i volontari hanno usato delle spatole apposite, con le quali hanno tolto il colore, e poi realizzato la velatura.
Le operazioni sono state possibili grazie al supporto di Silfi spa e Quadrifoglio spa.

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