Firenze, chiuso il ristorante Lima Limon di via Ponte all’Asse 8/r

È stato chiuso ieri pomeriggio il ristorante, a conduzione peruviana, Lima Limon di via Ponte all’Asse 8/r: la Direzione Sviluppo economico del Comune ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività, a causa della mancanza di sicurezza dell’impianto di cottura alimentato a gpl, dopo il controllo effettuato congiuntamente da Polizia di Stato, Polizia municipale, ispettori dell’Asl e Direzione Territoriale del lavoro la sera del 12 settembre scorso, dopo numerosi esposti da parte dei residenti.
Ogni soggetto coinvolto ha eseguito le verifiche di propria competenza. Gli agenti della Sezione investigativa – informativa della Questura hanno identificato i 5 lavoratori presenti nell’esercizio e insieme ai colleghi della Polizia municipale hanno verificato le prescrizioni sulla sicurezza imposte dai Vigili del fuoco per la cucina del locale. Le inosservanze rilevate sono state inserite in un rapporto congiunto che è stato trasmesso al Comune di Firenze e la Direzione Sviluppo economico ha immediatamente emesso il provvedimento di sospensione dell’attività.
Gli ispettori della Direzione Territoriale del lavoro hanno riscontrato che nessuno dei 5 lavoratori identificati era regolarmente assunto, come peraltro avevano già riscontrato in altri controlli precedenti e anche in questa occasione hanno invitato il titolare a provvedere entro lunedì scorso, 15 settembre: il titolare ha provveduto alla regolarizzazione e ha pagato una multa di 2.000 euro.
Nel corso del controllo, la Polizia ha identificato tra i cuochi un cittadino peruviano che aveva il divieto di uscire dalla propria abitazione dalle 21,30 alle 5 su disposizione dell’Ufficio del gip del Tribunale di Firenze. Pertanto, è stato ricondotto al proprio alloggio e informato il giudice che aveva emesso il provvedimento. Il personale della Polizia amministrativa della Polizia municipale ha anche multato il titolare per la mancanza della relazione di impatto acustico e pubblicità abusiva, mentre l’Asl ha invece sanzionato il proprietario con una multa di 2.000 euro per la mancanza di igiene in cucina, dando inoltre prescrizioni.
Il ristorante potrà riaprire solo dopo che in cucina saranno effettuati tutti i lavori prescritti affinché sia a norma.

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