Vicenza, soldati americani violentano lucciola romena incinta

Il sindaco Achille Variati si oppone all’ipotesi che l’Esercito americano possa chiedere di giudicare in patria due soldati Usa di stanza a Vicenza accusati di aver violentato e pestato una prostituta romena al sesto mese di gravidanza. Il primo cittadino ha scritto al ministro della giustizia Andrea Orlando, invitandolo a esprimere parere negativo ad una istanza in questo senso.

“Secondo gli accordi Sofa (Status of forces agreement), gli Stati Uniti chiedono alla nazione ospitante il trasferimento della giurisdizione – spiega il maggiore Mike Weisman, portavoce della 173. Brigata – in tutti i casi in cui personale militare statunitense è coinvolto!. Per Weisman “al momento non sono state formulate delle accuse formali nei confronti dei due soldati. È in corso un’indagine sia da parte italiana che da parte americana”.

La città e l’amministrazione di Vicenza, rincara il sindaco, “stanno vivendo tali fatti con sgomento e preoccupazione per la gravità dell’offesa alla persona”.

Al momento al ministero della Giustizia non è arrivata alcuna istanza per un trasferimento di giurisdizione in merito alla vicenda che coinvolge due soldati Usa di stanza a Vicenza accusati di aver violentato e pestato una prostituta romena al sesto mese di gravidanza.

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