Il Teatro povero di Monticchiello compie 48 anni, ma non li dimostra

Anche quest’anno il Teatro Povero di Monticchiello non manca l’appuntamento, il numero 48, con un nuovo spettacolo: Tempi velenifori il suo titolo, in scena dal 25 luglio al 14 agosto in Piazza della Commenda. Una sorta di macchina del tempo, che trasporterà lo spettatore dal 1944 ai giorni nostri e infine in futuri possibili e ancora indistinti, ma tutti segnati dalla vitalità e dalla concretezza del mondo contadino.

“E’ stata una scelta compiuta dall’intero paese, che è la compagnia stessa del teatro – ha detto il regista Andrea Cresti presentando stamani l’evento a Firenze insieme al sindaco di Pienza (SI) Fabrizio Fè e a Giampiero Giglioni della cooperativa Teatro povero -, per rappresentare la volontà di speranza e di consolazione nella cornice di una crisi apparentemente senza sbocchi”.

Una cinquantina i personaggi in scena, spesso multiruolo, per una esperienza che come ha sottolineato Giglioni va ormai ben oltre il teatro: “La cooperativa è ormai una vera e propria società di mutuo soccorso in paese di 150 anime senza servizi. Il nostro è l’unico punto di riferimento aperto ogni giorno, che offre dalle informazioni ai visitatori alle medicine a domicilio per i tanti anziani. E costruisce la realtà teatrale a partire dal quotidiano vissuto giorno dopo giorno”.

“La Regione ha sempre seguito con attenzione la straordinaria esperienza di Monticchiello – afferma l’assessora regionale alla cultura Sara Nocentini in una saluto agli organizzatori -, un fenomeno da salvaguardare ad ogni costo per la sua unicità e la capacità aderire interpretandoli ai bisogni del proprio territorio”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Il Teatro povero di Monticchiello compie 48 anni, ma non li dimostra Il Teatro povero di Monticchiello compie 48 anni, ma non li dimostra ultima modifica: 2014-07-24T02:51:48+00:00 da Redazione
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