Arezzo, firmato accordo per rete cicloturistica tosco-umbra

Toscana e Umbria unite a colpi di pedale: la bicicletta diventa uno strumento in più per unire le due regioni e favorire nuove opportunità di uno sviluppo turistico sostenibile. Ad Arezzo gli assessori a viabilità e infrastrutture delle due regioni, Vincenzo Ceccarelli per la Toscana e Silvano Rometti per l’Umbria, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che si pone come obiettivo principale proprio la creazione e valorizzazione di una rete ciclabile di carattere interregionale che possa permettere la connessione dei rispettivi territori e la loro visita ed esplorazione.
Una rete di percorsi è già esistente e in parte in fase di realizzazione: l’accordo prevede di sviluppare tutte le iniziative per favorire raccordi e connessioni tra le due regioni offrendo al cicloturista la possibilità di percorrere grandi anelli in più tappe, incontrando alcuni dei paesaggi più suggestivi del centro Italia senza mai scendere dalla bicicletta.
“Ci è sembrato logico – dichiara l’assessore regionale toscano ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – progettare insieme i nuovi percorsi delle ciclopiste da realizzare e insieme raccordare quelli esistenti sui nostri territori, anche perché i ciclisti mal comprenderebbero il mancato raccordo tra percorsi di livello europeo per il solo fatto che siamo di fronte a tratti di competenza di Regioni diverse. Anche per questo la collaborazione tra Toscana e Umbria è positiva. Del resto la Regione Toscana crede nella necessità di investire risorse consistenti per sviluppare la rete cicloturistica e perciò destinerà a questo scopo 50 milioni di euro nei prossimi 5 anni”.
Nei territori delle due regioni esistono le condizioni per realizzare una rete ciclabile a facile percorribilità con cospicui tratti che fanno parte degli assi della rete europea contenuta nella proposta definita “Eurovelo” e della rete nazionale compresa nella proposta definita “Bicitalia”. Tra questi i principali itinerari sono: la “Ciclopista del Sole” (itinerario Eurovelo 7), che si sviluppa sull’asse Brennero – Bologna – Firenze – Roma, attraversando le città di Arezzo, Chiusi e Orvieto; la Ciclovia Romea, (itinerario Bicitalia 5), che si sviluppa sull’asse Venezia-Roma snodandosi nel tratto sud lungo il corso del fiume Tevere. Questi due assi potrebbero essere i perni principali della rete locale da sviluppare in entrambe le Regioni.
L’iniziativa delle due regioni si sviluppa sua una buona base di partenza. Una parte di percorsi significativa risulta già realizzata, basti pensare al Sentiero della bonifica tra Arezzo e Chiusi e alla posta ciclabile del Trasimeno tra Magione e Castiglion del Lago. Altri tratti sono invia di realizzazione: è il caso dell’itinerario ciclabile tra Perugia e il Trasimeno e della pista ciclabile del Tevere da Città di Castello a Umbertide da una parte e dei tratti toscani della ciclopista dell’Arno tra Arezzo e Firenze.
L’accordo sancisce l’esistenza di un percorso in atto e ne definisce strumenti e modalità evidenziando l’unità d’intenti delle due Regioni nel voler costruire questa rete interregionale. Nel frattempo Toscana e Umbria continuano, al loro interno, la loro attività per favorire i progetti di mobilità ciclabile. In Toscana, solo negli ultimi 2 mesi, sono stati pubblicati due bandi  riguardanti la mobilità ciclabile, il primo relativo alla mobilità ciclabile urbana, il secondo riguardante la realizzazione del sistema integrato ciclopista dell’Arno – sentiero della bonifica, confermando di fatto l’interesse e la sensibilità della Regione nei confronti della mobilità ciclabile.

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