Un treno tra Cina e Toscana per aiutare lo sviluppo economico

“Un appuntamento importante per lo sviluppo futuro della nostra regione e un progetto di cui seguire con attenzione le prossime fasi di costruzione, insieme anzitutto a Toscana Promozione che dovrà garantirne la crescita tecnica” hanno commentato gli assessore regionali Vincenzo Ceccarelli (Infrastrutture) e Gianfranco Simoncini (Attività produttive e lavoro) alla fine dell’incontro con la delegazione cinese del Chongqing Foreign Trade and Economic Cooperation Group accompagnata dal vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli e dalla consigliera Marta Gazzarri, e guidata dal direttore generale signor Yu Yang.

Chongqing è il centro di una megalapoli industriale della Cina centro-meridionale con oltre 33 milioni di abitanti su una superficie di oltre 80mila chilometi quadrati; ma è soprattutto il quarto porto franco cinese per importanza, un volano di sviluppo segnato da un costante 2 per cento di crescita annua negli ultimi venti anni. Tra l’altro, è dal 2011 origine del primo collegamento ferroviario per via transiberiana, la Via della Seta, di trasporto merci diretto dalla Cina verso Duisburg in Germania, che sta per raggiungere anche l’Olanda; un sistema perfetto per lo scambio di prodotti che, protetti dallo status di porto franco, evitano ogni forma di tassazione fino al passaggio commerciale vero e proprio nelle mani dei distributori locali. Cui si aggiunge l’importante vetrina di una serie di centri commerciali dedicati, veri e propri show room, gestiti dalla stessa Municipalità autonoma di Chongqing che funzionano come amplificatori dell’offerta commerciale europea.

“Cerchiamo un rapporto con la Toscana perchè ne conosciamo il valore qualitativo dei prodotti e crediamo siano, con tutto il Made in Italy, particolarmente graditi ai consumatori cinesi – ha detto il direttore Yang – che hanno la disponibilità di spesa di una massa monetaria di risparmio imponente. Per questo diamo importanza ad accordi come quelli che siamo venuti a discutere qui oggi, a partire dalla possibilità di allargare alla Toscana il collegamento di scambio via ferrovia”.

Per i due assessore regionali, il progetto è ricco di aspetti interessanti, ma deve confrontarsi anche con le competenze nazionali; per questo Ceccarelli ha promesso un rapido interessamento del vice ministro dei trasporti e dei vertici delle Ferrovie per studiare le possibili forme di ingresso dei convogli di provenienza cinese. E Simoncini invece ha sottolineato la necessità di coinvolgere le categorie produttive, industriali e artigiane utilizzando anche le risorse del centro per la valorizzazione dell’artigianato artistico Artex, per farne soggetti attivi negli sviluppi di costruzione delle modalità di collaborazione tra le amministrazioni dei due paesi. L’incontro si è concluso con la promessa di mantenere stretti contatti per definire meglio le caratteristiche progettuali prima di un eventuale contatto diretto di rappresentanti della Toscana a Chongqing.

9 su 10 da parte di 34 recensori Un treno tra Cina e Toscana per aiutare lo sviluppo economico Un treno tra Cina e Toscana per aiutare lo sviluppo economico ultima modifica: 2014-07-03T03:51:52+00:00 da Redazione
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