Gioia Tauro, azzerata banda di usurai le vittime costrette a cedere attività

Le indagini hanno preso il via dopo una denuncia di furto di alcuni assegni risultati negoziati tutti dalla stessa persona. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, sono durate oltre due anni ed hanno portato alla luce quella che gli investigatori hanno definito “la spietata operatività di personaggi senza scrupoli” che, attraverso un articolato meccanismo, erogavano ad imprenditori in gravi difficoltà finanziarie denaro con tassi di interesse fino ed oltre il 1.000% annuo.

Gli arrestati, secondo l’accusa, al momento della concessione del finanziamento facevano sottoscrivere alle vittime, bisognose di liquidità che diversamente non erano in grado di ottenere, numerosi assegni post-datati, comprensivi degli interessi imposti, che andavano dal 100% ad oltre il 1000% annuo. Le vittime, non potendo corrispondere gli elevati interessi mediante la copertura degli assegni alle scadenze pattuite, venivano obbligati a sottoscrivere altri titoli di importo sempre maggiore fino ad essere costretti, in alcuni casi, anche a cedere le proprie attività.

Molti degli arrestati sono personaggi già noti alle forze dell’ordine e uno è attualmente imputato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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