Torino, il nuovo indicatore Isee esteso alle scuole d’infanzia comunali

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Il nuovo indicatore Isee convenzionale (Isec) sperimentato per i bambini che frequentano i nidi sarà esteso alle scuole d’infanzia della Città considerata la positiva esperienza del primo anno di applicazione. L’introduzione dell’Isec sarà avviata a partire dall’anno scolastico 2014/2015. Lo ha deciso questa mattina la Giunta comunale, su proposta di Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative. La dichiarazione tiene conto del reddito di entrambi i genitori, anche se non risultano conviventi dallo stato di famiglia, in assenza di separazione legale o divorzio, a condizione che il piccolo sia riconosciuto. L’Isec, inoltre, sarà applicato al servizio di ristorazione scolastica delle scuole dell’obbligo dall’anno scolastico 2015/16. “Con questo provvedimento stabiliamo che il reddito di entrambi i genitori concorra a determinare la fascia Isee con cui si applica la tariffa delle scuole dell’infanzia indipendentemente dalla convivenza dei genitori – ha sottolineato Pellerino – . Abbiamo fatto questa scelta per ragioni di equità a fronte dell’escamotage di false non convivenze per pagare tariffe più basse. Crediamo sia un dovere dell’Amministrazione Comunale riservare le agevolazioni a chi ha abbia effettivamente bisogno”. Numerosi casi di convivenza di genitori non sono dichiarati all’anagrafe cittadina, per evitare che tutti i componenti del nucleo familiare siano considerati al fine del calcolo per l’agevolazione. L’attuale normativa in materia, infatti, prevede che se i genitori non risultino conviventi dallo stato di famiglia, viene esclusa la capacità contributiva dell’altro genitore. Per non penalizzare le mamme o i papà effettivamente rimasti soli, questo principio non si applica nei casi di genitore non reperibile, di mancato riconoscimento del figlio, di esclusione della potestà o allontanamento dalla residenza familiare, di mancata assistenza sotto il profilo affettivo ed economico.