Yara Gambirasio, non regge l’alibi di Massimo Bossetti

Giuseppe BossettiIl muratore di Mapello ha dichiarato al Pm di essere passato spesso da Brembate”per andare da mio fratello e dal mio commercialista”. Il primo nega sostenendo “di vederlo di rado”. Il secondo ricorda di “vederlo una volta al mese, per le fatture”.

Massimo Bossetti racconta cosa ha fatto “la sera del 26 o forse era il 27 novembre” perché “passando di fronte al centro sportivo vidi furgoni con grosse parabole e ne fui attratto”. Circostanza che non corrisponderebbe al vero in quando. La ginnasta fu rapita venerdì 26, il padre ne denunciò la scomparsa sabato mattina 27 e le telecamere arrivarono solo domenica 28.

Non del tutto chiaro un altro passaggio del verbale, quello riferito agli ultimi tre sms di Yara Gambirasio scambiati con una sua amica. Gli orari dei messaggini nelle celle di Ponte San Pietro, che copre il centro sportivo di Brembate, sono 18.25 e 18.44 mentre il terzo, alle 18.49, è agganciato alla cella di via Natta a Mapello, molto lontano dal tragitto palestra-casa Gambirasio. Secondo gli inquirenti quell’sms potrebbe essere stato inviato a bordo dell’auto di Bossetti.

9 su 10 da parte di 34 recensori Yara Gambirasio, non regge l’alibi di Massimo Bossetti Yara Gambirasio, non regge l’alibi di Massimo Bossetti ultima modifica: 2014-06-22T08:23:13+00:00 da Redazione
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