Sant’Antimo, attentato dinamitardo al centro medico della famiglia Cesaro

Un ordigno è stato fatto esplodere nel Centro Diagnostico e Polispecialistico Igea, in via degli Oleandri a Sant’Antimo, di proprietà della famiglia Cesaro, e gestita da un fratello del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro, già presidente della Provincia di Napoli.

L’esplosione ha distrutto l’ascensore del centro diagnostico, abbattuto la porta blindata dell’ingresso che affaccia su via Dei Ciclamini, provocato una vera e propria pioggia di schegge di vetro. Danni per cento mila euro. Ad agire sono stati dei veri professionisti dell’esplosione. Le immagini riprese da alcune telecamere di sorveglianza, hanno ripreso alcuni momenti dell’attentato. I malviventi sono giunti a bordo di una Fiat 500 L dalla quale ne è disceso quello che teneva i mano la bomba.

“Ho pensato che forse sarebbe meglio vendere tutto, e portare via da questi posti orribili mia moglie e i miei tre figli” dichiara Antimo Cesaro, l’amministratore delegato del centro diagnostico, che aggiunge con amarezza. “Diamo lavoro a cento e più famiglie, la nostra struttura è riconosciuta a livello nazionale come centro di eccellenza diagnostica, rinnoviamo ogni tre anni le apparecchiature e siamo in primi in Italia ad avere una Rem – Pet e mammografo che funziona con il 75% in meno di radiazioni. E questo è il terzo attentato che subiamo, e francamente sono davvero troppi e non più sopportabili. Comunque anche in queste condizioni, anche questa mattina nessun paziente è stato rimandato a casa”.

I Carabinieri che conducono le indagini non escludono nessuna pista. Da quella della camorra, a quella di un “dispetto” tra concorrenti, a quella della vendetta politica.

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