Piombino, accordo di programma per la riconversione del Polo siderurgico

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha comunicato che “c’è una bozza di accordo, ma credo si tratti di un punto di arrivo. Spero ci siano le condizioni per firmare. C’è un progetto di riconversione ecologica che nasce da un confronto serrato e si pone l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e rilanciare un polo industriale importante per il sistema Paese”. Rossi ha spiegato che “I lavoratori non chiedono la Cassa integrazione straordinaria, ma contratti di solidarietà che consentano loro di rimanere a lavoro a Piombino. Sarebbe un modo per risparmiare sulla cassa integrazione salvaguardare il lavoro”.

La bozza d’accordo sulla riconversione del polo siderurgico di Piombino prevederà un progetto che interesserà il porto e, in particolare, la demolizione delle navi da guerra italiane. “A gennaio entrerà in vigore il regolamento europeo sullo smantellamento ecologico delle navi”, ha spiegato il vice ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti. In questa direzione guarda la bozza d’accordo. “Il ministero dell’Ambiente mette a disposizione 50 milioni di euro con i quali provvedere alle bonifiche in loco. Queste consentiranno al Mise di rilanciare un progetto industriale legato al porto e alla demolizione delle navi da guerra”. Il ministero dell’Ambiente metterà a disposizione 50 milioni di euro per le bonifiche nel polo siderurgico di Piombino, il che “consentirà al ministero dello Sviluppo Economico di rilanciare un progetto industriale importante per il Paese”.

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