La poesia del borgo di Dozza

38 km separano Bologna da Dozza secondo Google Maps. 38 km che, se vi trovate in vacanza nel capoluogo dell’Emilia Romagna, vi consiglio vivamente di percorrere. Certamente non perché manchino le attrattive sotto le Due Torri bolognesi, ma perché la bellezza di Dozza è tale che le è valsa la selezione tra i cento borghi più belli d’Italia.

Inoltre, a Dozza si mangia e si beve benissimo, dettaglio da non trascurare: per i vini, comunque si caschi, si casca bene, tra i bianchi Albana (Docg) e Trebbiano e, ovviamente, il tradizionale rosso Sangiovese; la cucina, poi, regala un’ampia scelta tra eccellenti salumi, primi come i classici tortelli di ricotta e le inimitabili tagliatelle ai garganelli e una gran varietà di secondi, dai formaggi alle carni (da provare il castrato).

L’offerta eno-gastronomica è, però, solo la ciliegina (ben accetta, naturalmente) sulla torta. La torta è la poesia medievale di Dozza, che si è conservata benissimo ed è incorniciata da un paesaggio di dolci colline e distese di viti. Il borgo, attraversato da viuzze selciate e portici, è dominato dalla Rocca Sforzesca, vero e proprio punto focale dello sguardo. Dalla pianta a forma di esagono, la rocca è accessibile tramite un ponte levatoio e si affaccia su un cortile, su cui si stagliano due logge in stile rinascimentale. Due come i massicci torrioni che paiono proteggere la costruzione ai lati. La visita della fortezza vi porterà, inevitabilmente, al primo piano, dove si concentrano i tesori più pregiati dell’edificio: qui, infatti, ci s’imbatte negli arredi delle diverse sale, intraprendendo un viaggio negli stili rinascimentale, barocco e non solo. Il giro della rocca conduce anche al singolare pozzo a rasoio, alle immancabili prigioni e alla sala delle armi e, inoltre, permette di godere di uno splendido panorama sul paesaggio circostante dall’alto dei camminamenti di guardia.

Ma Dozza non è solo la sua rocca. In centro, infatti, si trovano la Rocchetta, risalente al Trecento, il Rivellino e la Chiesa di Santa Maria Assunta in Piscina,  datata XII secolo. E camminando per il borgo rimarrete affascinati dai dipinti che ornano i suoi muri.

Non male, vero? Allora, intesi: pernottate pure in hotel a Bologna (per le offerte, i nomi dei portali sono i soliti, da Venere a Booking per esempio), ma ritagliatevi uno spazio per visitare Dozza.

9 su 10 da parte di 34 recensori La poesia del borgo di Dozza La poesia del borgo di Dozza ultima modifica: 2014-04-08T17:03:07+00:00 da Redazione
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