Dopo Milano tutti i comuni italiani uniti contro le pubblicità sessiste

Dopo Milano estendere ad altre città italiane nuovi modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini di violenza o che siano lesive della dignità della donna, nel rispetto delle pari opportunità. Questo l’obiettivo del protocollo firmato a Roma da Anci-Associazione nazionale dei Comuni italiani e Iap-Istituto di autodisciplina pubblicitaria: un primo passo importante in Italia contro la diffusione delle pubblicità sessiste.

“La firma del protocollo tra Anci e Iap – sottolinea la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk, presente a Roma per la firma del documento in rappresentanza del Comune di Milano – è un importante passo avanti: rappresenta infatti uno strumento di sensibilizzazione, non coercitivo, nella gestione preventiva degli spazi e delle affissioni pubblicitarie a livello comunale, non soltanto su quelli di competenza diretta delle amministrazioni, ma anche su quelli dati in gestione a terzi. È un segnale non solo simbolico ma concreto per promuovere un processo di sensibilizzazione anche fra inserzionisti e pubblicitari”.

Il percorso, promosso con forza e determinazione dal Comune di Milano, attraverso la delibera del 28 giugno 2013 e dalla rete di Comuni attivata nei mesi successivi, vede una sua importante concretizzazione con questo protocollo. Un atto che, nell’auspicare la revisione dei regolamenti comunali in materia di affissioni, richiama l’attenzione su un processo preventivo all’autorizzazione di affissione.
La delegata alle Pari Opportunità di Anci Alessia De Paulis, al termine della firma del Protocollo, ha riconosciuto il ruolo fondamentale avuto dal Comune di Milano nel dare un impulso determinante a questo percorso.

Con la firma del protocollo, Anci e Iap si impegnano a collaborare affinché gli operatori di pubblicità e i loro utenti adottino modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza, che tutelino la dignità femminile, rispettando il principio di pari opportunità e diffondendo valori positivi. Modelli, inoltre, che siano attenti alla rappresentazione dei generi, rispettosi delle identità di donne e uomini e coerenti con l’evoluzione dei ruoli nella società, evitando il ricorso a stereotipi di genere.
Per conseguire questi obiettivi l’Anci invita tutti i Comuni a regolamentare in tal senso la disciplina della pubblicità e delle pubbliche affissioni, e a trasmettere allo Iap, anche su segnalazione dei cittadini, le comunicazioni commerciali che ritengano lesive della dignità della donna, che contengano immagini o rappresentazioni di violenza o incitino ad atti di violenza. Inoltre, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria si impegna a verificare con la massima celerità le segnalazioni dei Comuni utilizzando, ove possibile, l’ingiunzione di desistenza, per inibire nel più breve tempo possibile le comunicazioni commerciali contrarie al Codice. Infine, Anci e Iap hanno deciso che, per perseguire gli obiettivi del protocollo, sarà costituito un comitato composto da tre rappresentanti dell’Anci e da tre rappresentanti dello Iap.

Il Comune di Milano ha aperto una nuova casella di posta elettronica (manifestioffensivi@comune.milano.it) alla quale le cittadine e i cittadini possono segnalare le pubblicità che non rispettano il corpo della donna e la sua dignità.

9 su 10 da parte di 34 recensori Dopo Milano tutti i comuni italiani uniti contro le pubblicità sessiste Dopo Milano tutti i comuni italiani uniti contro le pubblicità sessiste ultima modifica: 2014-03-09T18:20:38+00:00 da Redazione
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