Con Don Matteo promozione per l’Umbria intera

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“L’esclusivo interesse della Regione Umbria è che, al termine della trasmissione della nuova serie di una fiction popolarissima e amata come ‘Don Matteo’, l’Umbria intera abbia potuto essere promossa come merita e sia anch’essa la più amata dagli italiani”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

“Lo sceneggiato televisivo, che ha riscosso grande successo anche a livello internazionale – sottolinea – rappresenta uno straordinario veicolo promozionale di cui abbiamo inteso avvalerci. Voglio precisare, a questo riguardo, che la Giunta regionale da me presieduta è stata contattata dalla Rai e dalla Lux Vide soltanto dopo l’autonoma decisione della casa produttrice di spostare la ‘location’ in cui realizzare lo sceneggiato”.

Tale scelta “è stata assunta, come ovvio che fosse, dalla Lux Vide nella sua autonomia, in base a valutazioni che attengono alle sue strategie. Solo successivamente a tale decisione, la Regione Umbria – rileva la presidente Marini – ha ricevuto da Rai Fiction e dalla stessa Lux Vide una proposta di promozione dell’Umbria. Sviluppando questi contatti – dice ancora la presidente – abbiamo quindi definito una formula di promozione che mirasse, come più volte ci è stato giustamente sollecitato anche dalle associazioni di categoria e dagli operatori turistici umbri, a promuovere l’Umbria e i luoghi dell’Umbria attraverso una fiction come ‘Don Matteo’ che riesce a rappresentare al meglio il fascino e la bellezza della nostra Umbria nel suo insieme”.

“I dati degli ascolti delle prime due puntate andate in onda ieri sera su Rai 1 – prosegue la presidente – con picchi di quasi 8 milioni e mezzo di telespettatori e di oltre il 33 per cento di ‘share’, sono la dimostrazione di quanto la formula scelta, le ‘pillole’ di tre minuti che precedono lo sceneggiato – il cui costo è ben lontano da quello di uno spot nella stessa fascia oraria di prima serata – e l’inserimento di immagini nella fiction che richiamano l’Umbria, le sue tradizioni enogastronomiche, il patrimonio culturale, turistico e ambientale, vada nella giusta direzione, anche in rapporto ai costi della stessa attività promozionale”.

“È la casa produttrice – ribadisce la presidente –  che autonomamente decide luoghi e immagini per la realizzazione delle attività di promozione. Ciò che a noi interessa è che, al termine della trasmissione di queste ventisei puntate, l’Umbria abbia potuto essere promossa in maniera efficace in tutto il suo territorio e nelle sue eccellenze”.