I crauti ora li mangiamo noi

PIANGI E FOTTI

PIANGI E FOTTI

In una famiglia i ruoli di entrambi genitori sono naturalmente divisi. Il capofamiglia delega all’amministrazione economica della famiglia la moglie (buonsenso sperando), questo nel piccolo. Ma rapportando a questo esempio la nazione o il paese Italia, le cose cambiano come è totalmente ignorato il buon “ senso”; mentre nel piccolo non è concesso l’errore, ovvero di fare quel famoso passo più lungo della gamba, nel grande ovvero Stato- Popolo, agli errori non ci sono conseguenze perché comunque a pagare per questi non c’è nessuno se no, noi, gli stupidi di sempre.

Ciò premesso è inverosimile quanto accade fra le mura di quella famiglia e quanto non viene divulgato perché vigerà sempre di non far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere.

Il capofamiglia che ci è capitato purtroppo è il peggiore poiché è come il personaggio della canzone che cantava il buon Rino Gaetano “ Spendi e spandi “ ; ma la verità è ancora più peggiore del capofamiglia stesso, cioè che a lui della sua famiglia non gliene può fregar di meno.

Qualche esempio per poterci meglio incazzare e che non dobbiamo mai dimenticare è la ingioiellata Fornero! Che casini ha combinato e quanti errori ha fatto pur piangendo mentre ce lo metteva in quel posto! Ha pagato, ne ha subite le conseguenze? Macché, ma perché poverina ha sistemato bene la sua famiglia, ha fatto i suoi interessi e perché giudicarla, ma perché? Lei è sparita dal proscenio ma c’è nell’elenco a debito. “ Ca’ nisciuno è fesso” è scritto all’ingresso del Parlamento e del Senato, ma anche nelle auree sale  del Colle ove si respira bene.

Cambiamo argomento tanto anche se nuovamente andiamo a rimuginare su queste cose alla fine ci scoppierà pure il fegato senza che le cose cambino. E’ un’ arresa? No, è il riconoscere che incazzarsi non serve a niente e che bisognerà recarsi in chiesa a recitare 1000 – mea culpa- e pregare che un colpo apocalittico li vada a colpire uno a uno là dove sono fino alla loro settima generazione compresa, onde evitare che si salvi qualche loro spermatozoo.

Quando è stata creata questa merdona d’Europa ogni nazione ha trattato il valore della propria moneta. La Germania lo ha fissato il valore del suo marco a 990 le altre nazioni chi più chi meno invece hanno svalutato o deprezzato la propria moneta, permettendo così ai tedeschi di incassare 200 miliardi di euro! Questo ha dichiarato la nostra cara e vecchia indimenticabile mortadella senza volerlo dice la verità …. Siamo schiavi della Germania e grazie a noi loro diventeranno sempre più potenti. Ma torniamo in casa nostra e vi faccio alcuni esempi di buona e sana amministrazione:

Guerra umanitaria di Libia, a novembre avevamo già speso 260 milioni di euro, ne sono stati stanziati altri 58 milioni di euro per prolungare la missione totale 318 milioni di euro.

Chiotto. L’Italia stanzia 600 milioni di euro in tre anni

Cooperazione. L’Italia stanzia 500 mila euro a favore dell’Africa ( Sael)

Biouniversità. L’Italia stanzia milione e duecento mila euro per compensare alcuni contadini nelle zone più povere del mondo.

Biotecnologie. L’Italia stanzia 4 milioni di euro per progetti transazionali.

Deforestazione: L’Italia stanzia 100 milioni di euro per bloccare le deforestazione nei paesi di sviluppo come se in casa nostra le cose vadano meglio.

Ricerca. Riapre la base italiana in Antartide 18 milioni già spesi e stanziati nuovamente.

Si direbbe che siamo un paese ricco! Ma chi ha tirato fuori  i soldi? Ma noi … gli stupidi, con le nostre ristrettezze economiche, con le tasse le più alte d’Europa, e non loro!!!

Spese giornalistiche. I giornali li paghiamo tutti noi con tasse e tassine.

Pensioni Amato per  immigrati che abbiano 65 anni senza aver versato neanche una lira!

Sapete mi viene in mente lo sceriffo di Nottingham a cui tanto questo stato rassomiglia e che appartiene interamente ai Rothschild.

9 su 10 da parte di 34 recensori I crauti ora li mangiamo noi I crauti ora li mangiamo noi ultima modifica: 2014-01-08T20:24:14+00:00 da Vincenzo Calafiore
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