Tra magi e motociclette Milano saluta l’epifania

De Cesaris a Sant'EustorgioSono iniziate questa mattina da piazza Castello, con il tradizionale corteo di motociclisti della Befana benefica giunto quest’anno alla 47° edizione, le manifestazioni per l’arrivo della Befana a Milano. A dare il via agli oltre 5000 centauri giunti in città da tutta la provincia milanese il vice Sindaco, Ada Lucia De Cesaris e il Presidente del Moto Club Ticinese, Livio Lepori.

Il corteo, partito dalla Torre del Filarete, ha attraversato roboante le principali vie della città per giungere prima all’Istituto Piccolo Cottolengo di Don Orione e poi a quello della Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove sono stati consegnati regali a tutti i piccoli ospiti delle due strutture.

Le celebrazioni dell’Epifania sono proseguite con lo storico corteo dei Re Magi, composto da oltre 120 figuranti tra pastori, dignitari, dame, fanti e cavalieri, che ha preso il via da piazza del Duomo fino alla Basilica di Sant’Eustorgio dove i Magi sono stati accolti dal vice Sindaco, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, insieme al Prefetto di Milano, il vice Presidente della Provincia e i rappresentanti della Curia.

Secondo fonti storiche il primo corteo dei Magi risale al 1336 e dal 1960 viene riproposto ininterrottamente ogni anno.

“Due appuntamenti,il primo in chiave moderna e il secondo religioso, che rappresentano la storia della città e della nostra intera comunità. Due manifestazioni che esprimono al meglio il messaggio dell’Epifania intesa come espressione di accoglienza e solidarietà, da sempre tratti distintivi di Milano e dei suoi cittadini”. Così il vice Sindaco Ada Lucia De Cesaris ha commentato la sua partecipazione a questa giornata in rappresentanza dell’intera Amministrazione comunale.

9 su 10 da parte di 34 recensori Tra magi e motociclette Milano saluta l’epifania Tra magi e motociclette Milano saluta l’epifania ultima modifica: 2014-01-06T16:37:01+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento