Rimini, presentata la Marcia per la pace che si svolgerà il 1° gennaio 2014

Questa mattina è stata presentata la Marcia per la pace che si svolgerà a Rimini il 1° gennaio 2014, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

La Comunità Papa Giovanni XXIII  in collaborazione con Caritas Diocesana, Casa della Pace,  Associazione Nuove Generazioni, GIOC,  Agesci, Provincia di  Rimini,  e con il Patrocinio del Comune di Rimini, promuove la Marcia della Pace che si terrà il giorno 1 gennaio 2013  nelle vie del centro  di Rimini.

In questa giornata la Chiesa promuove la giornata mondiale della Pace ed il Papa lancia un messaggio sul tema rivolto  a tutti gli uomini di buona volontà.  Quest’anno il messaggio ha per titolo “Fraternità, fondamento e via per la pace”:

“Papa Francesco l’ha scelto per sottolineare l’importanza di superare una ‘cultura dello scarto’ e di promuovere la ‘cultura dell’incontro’, per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico”.  (Nota del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace)

E’ gia’ il III anno che la Comunità Papa Giovanni promuove questa marcia.

Lo scorso anno a sfilare per le vie del centro c’erano  circa 1000 persone appartenenti al mondo cattolico e al mondo laico riminese.

E’ prevista una partecipazione uguale allo scorso anno, se non maggiore, a partire dalla collaborazione con le associazioni di cui sopra fin dal primo momento, lo scorso Settembre. Con loro nei mesi di Novembre e Dicembre  abbiamo promosso due incontri pubblici in preparazione alla marcia,  uno sulla produzione e il commercio italiano ed internazionale sulle armi  ed uno sulla guerra in Siria.

 In più a oggi abbiamo le seguenti adesioni: l’ANPI,  Le ALI – Associazione di Promozione Sociale, CML (Cristiani nel mondo del Lavoro), Educaid,  Pacha Mama,  L’Ufficio di pastorale ssociale  dellla diocesi di Rimini,  Associazione buddista Sokagakkai. Infine confermano la presenza alla marcia l’associazione di ecuatoriani a Rimini,  Hermandad Ecuatoriana Virgen del Cisne.

La partenza sarà alle 15 dalla Chiesa di San Nicolò. I ragazzi stranieri presenti sul nostro territorio  fuggiti dai conflitti ed inseriti nel  progetto SPRAR apriranno la marcia  seguiti dallo striscione “La pace si può”.

Alla partenza ci sara’ anche un intervento del responsabile generale dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Paolo Ramonda.

La marcia  attraverserà il centro cittadino e avrà due momenti centrali all’ Arco di Augusto e in piazza Cavour e si concluderà  in un luogo simbolo: sul sagrato della Cattedrale con alle spalle la prefettura.  La pace infatti è  affidata  alla Chiesa e a tutta la società civile e alle istituzioni  che in spirito di dialogo e collaborazione hnno la responsabilità di rendere concreto e quotidiano questo cammino.

La parola del Vescovo sul sagrato del Duomo concluderà questo cammino e  ci aiuterà  ad incarnare il cuore del messaggio di pace che viene dalla nascita di Gesù.

Sul sagrato sarà allestita la mostra “I Colori della Pace” una raccolta di disegni sulla pace fatta dai bambini riminesi.

La Marcia ha per titolo “La Pace si Può” ed ha  come missio:

– Raccogliere e diffondere in città  il messaggio del Papa di questa giornata

– Farci interpellare dall’urgenza di costruire pace: le guerre, da quelle più antiche in Medio Oriente, in Colombia ed in   Congo, a quella più recente in Siria, devono cessare!!!! Ma anche le violenze  dentro e fuori le nostre case devono cessare.

– Prendendo spunto dalle parole di Nelson Mandela e dalla sua testimonianza porre l’attenzione sul fatto che concretamente, anche senza l’uso delle armi ed in modo nonviolento, negli ultimi 50 anni sono state fermate guerre, evitate vendette e costruito riconciliazione.

Volgere lo sguardo al nostro territorio  guardando a quanti hanno perso o stanno perdendo lavoro e casa a causa dell’attuale crisi economica ma anche all’esperienza del progetto SPRAR, una proposta di accoglienza e integrazione dei rifugiati scappati dalle situazioni di conflitto.

Testimonianze  durante la marcia:

Su Mandela e l’esperienza Sudafricana: Alberto Capannini (riminese, membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, volontario dell’Operazione Colomba, appena tornato dai campi profughi siriani in Libano);

Sulla esperienza di pace in Sierra Leone: mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni (Sierra Leone), protagonista  insieme al Consiglio Interreligioso sierraleonese dell’accordo di pace che pose fine alla guerra civile nel paese 14 anni fa.

Sull’accoglienza dei rifugiati a Rimini: uno o più ragazzi stranieri rifugiati inseriti nel progetto SPRAR

Alla fine ci saranno delle  proposte concrete perchè questa marcia non esaurisca l’impegno di costruzione della pace a Rimini ma possa proseguire durante  tutto l’anno.

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