Genova, acceso il grande albero di Natale in piazza De Ferrari

albero natale Genova 2013Chilometro zero, una radicata cultura del territorio, un’attenzione fortissima per la tutela dell’ambiente autoctono. Sono stati alcuni dei concetti richiamati dal presidente del parco dell’Aveto, Giuseppe Maggiolo, illustrando i motivi del dono al capoluogo ligure. Il filo conduttore è stato il concetto di “liguritudine”, introdotto da Maggiolo per spiegare un particolare sentimento che accomuna tutte le genti di Liguria, una terra stretta “con pregiatissime valli interne, arditissime montagne e una forte cultura contadina”.

Radici forti di Liguria richiamate anche dal Sindaco “guardando l’albero mi vengono in mente la nostra terra e le persone che la abitano. L’idea di terra e di comunità è un’idea importante in questo momento, che porta verso il Natale. Dobbiamo rimanere uniti per affrontare le difficoltà – ha proseguito Doria – quanto più riusciamo ad essere uniti tanto meglio saremo capaci di far fronte ai nostri problemi e guardare agli altri”.

L’attenzione per gli altri, soprattutto per le persone in difficoltà, è stato il secondo passaggio del Sindaco. Doria ha ricordato la recente scomparsa di Nelson Mandela che ha trascorso “27 anni in carcere per difendere i diritti delle persone e che è stato capace di un grande processo di pacificazione in un paese lacerato. Pensare a Mandela vuol dire pensare a quelli che hanno sofferto e ancora soffrono”.

Doria ha concluso il suo intervento richiamando la serenità, quella stessa “serenità che accendere le luci di quest’albero deve trasmetterci”.

Diversi i ringraziamenti espressi dal Sindaco prima di dare il via all’accensione: al parco dell’Aveto per il primo albero di Natale a chilometro zero, alle ditte Aster e Expert Crovetto per le decorazioni, al gruppo Folklorico Città di Genova, che si è esibito con canti e balli della tradizione genovese prima e dopo l’accensione dell’abete.

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