Firenze, I’ Gallo della Checca sabato al Teatro Reims

Si intitola “I’Gallo della Checca” la commedia in Vernacolo che il Centro Figurella metterà in scena sabato al Teatro Reims (20,30). Protagoniste sono proprio le clienti del centro di dimagrimento e rimodellamento e l’incasso della serata sarà devoluto in beneficienza al Cam (Centro di ascolto uomini maltrattanti). La commedia è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dalla presidente della commissione Pari opportunità Maria Federica Giuliani insieme a Simona Negro del Centro Figurella e alle protagoniste dello spettacolo. “Questa bella commedia – ha detto la presidente Giuliani- è un bell’esempio della forza delle donne che in poco tempo sono riuscite a mettere insieme uno spettacolo vero e proprio”. La presidente Giuliani  ha ancora una volta sottolineato l’importanza di “continuare a parlare di femminicidio e a far emergere il problema della violenza sulle donne, anche e soprattutto al di fuori delle giornate celebrative”. Figurella è un marchio internazionale, leader di mercato nel settore del dimagrimento, rimodellamento e mantenimento della forma fisica femminile, con tre sedi operative a Firenze.
La commedia è stata scritta da due dipendenti della società, Sibilla Formigli e Claudia Zetti, insieme a Loretta Galli che ne è anche la regista.  L’evento, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze, è stato pensato per intrattenere le signore che frequentano il centro Figurella. Le protagoniste sono proprio loro che, con grande entusiasmo, hanno aderito a numerose all’iniziativa. Figurella, infatti, si occupa della loro “Remise en Forme”, ma anche del loro stile di vita. In questo contesto si inserisce il laboratorio teatrale, come attività rivolta al più immediato piacere ludico ma anche al più profondo benessere psicofisico.
La commedia, si svolge nella corte attigua allo stabilimento tipografico e casa editrice Vallecchi, nel viale dei Mille, proprio nel luogo dove si trova oggi il centro Figurella della zona di Campo di Marte, a Firenze. Siamo nel mese di Maggio, in un anno del decennio che comprende gli anni tra il 1920 e il 1929.
La storia ruota intorno ad un gioco di equivoci in un microcosmo tutto al femminile dove ogni personaggio è caratteristico del periodo narrato e dietro al quale c’è una storia diversa con un comune denominatore: l’essenza stessa di ciò che vuol significare “fiorentinità’”.
Un sottile “fil rouge” lega il passato al presente e mette in giusta luce il ruolo che le donne rivestono in momenti storici di profondo cambiamento degli scenari sociali. L’ingresso del coro del “Calendimaggio” regala al pubblico un vivace momento in omaggio alla tradizione toscana.
Alla rappresentazione seguirà il buffet a tema, ispirato al periodo storico della commedia ed alla tradizione toscana, realizzato dall’associazione culturale Anastasia e Genoveffa.

Lascia un commento