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Genova, l’8 dicembre accensione dell’albero di Natale dono della Val D’Aveto

Per il Natale 2013, al desiderio di coltivare i rapporti tra diverse regioni e aree del Paese, l’Amministrazione Comunale ha affiancato  il proposito altrettanto sentito di valorizzare le risorse e il patrimonio culturale e paesistico del territorio più prossimo, a cominciare dall’area della provincia che presto dovrebbe rientrare nel progetto amministrativo della nuova Città metropolitana. Inoltre, l’amministrazione comunale si è sentita di rispondere alle sollecitazioni, provenienti da diverse associazioni e movimenti, verso un impiego di risorse e di prodotti “a chilometri zero” per valorizzare l’area geografica di appartenenza e ridurre i costi sostenuti dalle diverse collettività locali, abbattendo le spese di trasferimento. Queste sollecitazioni sono anche coerenti con la certosina opera di contenimento delle uscite, anche di quelle più minute, che l’amministrazione ha avviato a seguito dei gravissimi tagli subiti dalla finanza locale. Da tutte queste considerazioni nasce il rapporto di collaborazione con il Parco dell’Aveto, che quest’anno ha donato a Genova l’abete che sarà l’albero di Natale di piazza De Ferrari. Arrivato in città martedì 26 novembre, è stato posizionato nella sede predisposta da ASTER, grazie all’aiuto di una squadra e dell’autogru dei Vigili del Fuoco. Il comprensorio del Parco dell’Aveto – e la Val d’Aveto in particolare – è noto da sempre per il patrimonio costituito dai suoi boschi: dalle folte abetine presenti, secondo le ricostruzioni degli archeologi, nell’Età del Bronzo, e utilizzate ancora dai Romani, alle faggete delle Lame e del M.Penna, tutelate e messe a frutto a partire dall’XI secolo dai Malaspina e successivamente dai Fieschi e dai Doria, per approvvigionare i cantieri navali della Riviera e di Genova stessa, fino a tutto il XVIII secolo. Il nucleo di quei boschi, ossia le Foreste Demaniali delle Lame, del M. Penna e del M. Zatta, è poi passato al demanio statale a cavallo tra XIX e XX secolo e infine a quello regionale e, a partire dal 2005, affidato in gestione al Parco dell’Aveto. Da allora, il Parco ha attivato una politica di gestione forestale integrata e sostenibile, con l’ambizioso obiettivo di costituire una filiera del bosco a livello comprensoriale, che coniughi tutela ambientale e sviluppo economico. Molti i cantieri di riqualificazione forestale visibili in bosco, avviati allo scopo di mantenere o aumentare la biodiversità, favorire la fruizione turistica, valorizzare la risorsa legno anche economicamente, e salvaguardare i versanti dal dissesto idrogeologico, tutelando in tal modo anche le comunità poste a valle. I lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione delle foreste del Parco prevedono, in particolare, tagli selettivi di molte conifere di impianto artificiale, tra cui Abeti rossi e bianchi, per una loro graduale sostituzione con le latifoglie naturali (Faggi, Aceri). Vista la disponibilità di un certo numero di esemplari di abete tra quelli da sottoporre al taglio, il Parco ha dato la sua disponibilità di offrire alla città di Genova la possibilità di utilizzare per il prossimo Natale e per quelli a venire il tipico “Albero di Natale”, proveniente dalla foresta del Parco, per la tradizionale decorazione natalizia di Piazza De Ferrari. L’iniziativa presenta, perciò, significativi valori aggiunti sia sotto il profilo ecologico ed educativo che di positiva immagine per i due enti. Infatti la pianta proviene da una foresta del Parco dell’Aveto, a gestione responsabile, e che il suo taglio non è un inutile sacrificio, ma deriva da operazioni di miglioramento e riqualificazione dei boschi  di un’area protetta, al cui risultato la città di Genova in questo modo contribuisce. L’accensione avverrà domenica 8 dicembre alle 17.30  alla presenza del Sindaco Marco Doria, del Presidente e del Direttore del Parco dell’Aveto e sarà preceduta dall’esibizione di canti e balli tradizionali genovesi da parte del Gruppo folklorico “Città di Genova”.
Redazione

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