Cronaca

Maltempo, il Centro-Nord nella morsa di nubifragi e tornado: Lombardia, Toscana e Liguria le più colpite

Nubifragi, tornado, fulmini e raffiche di vento hanno messo in ginocchio diverse regioni del Centro-Nord, provocando allagamenti, esondazioni, frane, smottamenti e crolli. Dalla Lombardia alla Toscana, passando per Liguria, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, sono circa mille gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, con centinaia di persone evacuate e numerose strade e infrastrutture danneggiate.

A pagare il prezzo più alto dell’ondata di maltempo è la Lombardia, dove i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 400 interventi, il numero più elevato a livello nazionale. La Regione ha deciso di chiedere lo stato di emergenza per i danni provocati da esondazioni, frane e crolli.

Il governatore Attilio Fontana ha spiegato di aver chiesto al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza. La documentazione sarà predisposta dagli assessori Gianluca Comazzi e Romano La Russa. Musumeci, secondo quanto riferito da Fontana, ha garantito che sottoporrà la richiesta al Consiglio dei ministri non appena possibile.

Le situazioni più critiche riguardano il Bresciano, la Bergamasca e la provincia di Sondrio. In Val Camonica, a Sonico, 57 persone sono state evacuate e ospitate in strutture comunali, mentre a Vione gli evacuati sono stati 70. A Rino di Sonico due frane hanno distrutto il ponte sul torrente Val Rabbia, già chiuso precauzionalmente, rendendo necessario l’allontanamento di 81 persone.

A Malonno il fiume Oglio è esondato invadendo parte del centro abitato. I vigili del fuoco sono al lavoro con mezzi per il movimento terra per contenere l’avanzata delle acque.

Particolarmente delicata anche la situazione a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, dove circa 250 persone sono state evacuate da un campeggio minacciato contemporaneamente da una frana a monte e dall’innalzamento del torrente a valle. Una parte degli evacuati ha trascorso la notte in due palestre, mentre altri hanno trovato ospitalità da parenti e amici.

A Ponte di Legno un fulmine ha colpito la centralina della cabinovia. L’episodio avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia, ma non si sono registrati feriti.

La seconda regione più colpita per numero di interventi è il Piemonte, dove i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 260 operazioni nelle province di Torino, Novara, Vercelli e Alessandria. Allagamenti, alberi abbattuti e danni alle coperture degli edifici hanno interessato numerosi centri.

A Chivasso, nel Torinese, un muretto è crollato sopra alcune automobili parcheggiate. Il passaggio di una violenta tromba d’aria ha aggravato una situazione già caratterizzata da piogge intense e forti raffiche.

Ma è stata soprattutto la Liguria a essere colpita da fenomeni particolarmente violenti. Temporali, grandine, vento e fulmini hanno attraversato la regione da ponente a levante, con oltre 160 interventi dei vigili del fuoco nelle province di Genova e La Spezia.

A Rapallo, alla foce del Boate, una tromba d’aria ha provocato danni agli stabilimenti. Nel Tigullio il nubifragio ha costretto anche ad allontanare diversi lavoratori dallo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. I piazzali esterni sono stati allagati e alcuni fulmini hanno colpito una chiesa provocando la caduta di calcinacci. Via Colombo è stata chiusa temporaneamente per evitare rischi alla popolazione.

Nel Genovese, durante la notte, Montoggio e Sant’Olcese hanno registrato precipitazioni particolarmente intense, con 65,6 millimetri di pioggia caduti in una sola ora. Un blackout ha inoltre lasciato senza elettricità diversi quartieri di Genova. In provincia di Savona l’Anas ha disposto la chiusura temporanea dell’Aurelia sul ponte del torrente Quiliano, mentre ad Arenzano è stata interrotta la viabilità all’altezza della galleria Pizzo.

Anche la Toscana è stata investita da un’intensa fase temporalesca, accompagnata da una quantità eccezionale di fulmini. Secondo i dati del Lamma, tra le 11 e le 23 di giovedì sono stati registrati oltre 23mila fulmini, più di 8mila concentrati soltanto tra le 21 e le 23.

Le precipitazioni hanno raggiunto cumulati di 60-70 millimetri nelle province di Massa Carrara, Lucca e Grosseto, mentre valori tra 40 e 50 millimetri sono stati registrati nel Senese, nel Pisano e nel Livornese. Le raffiche hanno superato i 100 chilometri orari: 106 km/h sulla costa pisana e 103 km/h in provincia di Firenze.

Il maltempo ha provocato una lunga serie di cadute di alberi e rami, con blackout e problemi alla viabilità. A Viareggio un albero è precipitato sulle auto in sosta, mentre a Empoli un’altra pianta è caduta sulla strada statale 67 Tosco Romagnola, senza provocare feriti. Disagi anche sulla Firenze-Pisa-Livorno.

A Pescia, in provincia di Pistoia, è crollata una parte del muro dello stadio. Nel Pisano i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di richieste di intervento, tra tetti scoperchiati, alberi caduti e oggetti pericolanti. A Calambrone un albero ha colpito alcuni mezzi e ha temporaneamente reso irraggiungibile una Rsa.

In Lunigiana, a Bagnone, tre persone sono rimaste coinvolte in una frana e sono state salvate dai vigili del fuoco. Il fiume Bagnone ha raggiunto il suo massimo storico, prima di iniziare a diminuire, mentre il Carrione a Carrara è salito fino al primo livello di guardia. Il governatore Eugenio Giani ha riferito che l’Arno e gli altri principali corsi d’acqua restano invece entro i livelli di riferimento.

Il maltempo ha interessato anche altre regioni. In Friuli-Venezia Giulia si sono registrati allagamenti e cadute di alberi, con 135 chiamate al numero unico 112. Nelle Marche, a Sant’Elpidio a Mare, il vento ha scoperchiato il tetto di un edificio e alcune tegole hanno colpito automobili parcheggiate.

A Firenze una turista di 75 anni è rimasta ferita a una spalla dopo essere stata colpita da una tegola caduta a causa del forte vento. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

L’ondata di maltempo arriva inoltre alla vigilia del controesodo estivo. Sulla rete di Autostrade Alto Adriatico sono attesi circa 180mila transiti. Sabato è previsto il bollino nero, indicativo di traffico critico, mentre domenica sarà caratterizzata dal bollino rosso per traffico intenso.

Il Centro-Nord si prepara dunque a una nuova fase delicata, mentre resta alta l’attenzione dei sistemi regionali di Protezione civile e delle squadre di soccorso, impegnate a mettere in sicurezza territori già duramente colpiti da piogge torrenziali, frane, vento e una quantità di fulmini definita del tutto inusuale.

Redazione

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