Cividale del Friuli, onorificenze per due militari cividalesi

Onorificenze per due militari di carriera di Cividale del Friuli (Ud). La decisione è stata comunicata di recente all’Amministrazione comunale della Città ducale da parte del Ministero della Difesa, direzione generale per il personale militare.

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La prima onorificenza è andata al Capitano maggiore Andrea Cosmacini, classe 1974, al quale è stata concessa la medaglia di bronzo al valore aeronautico con la seguente motivazione: “Capo equipaggio di velivolo da trasporto impiegato in una missione finalizzata all’evacuazione di cittadini italiani e di altre nazionalità dal Libano,  agiva  in  un contesto  operativo  particolarmente  delicato e  caratterizzato  da numerose insidie. Consapevole della  criticità della  situazione  e dello stato di grave disagio in cui i profughi  versavano,  conduceva con slancio e generosità le operazioni di volo e di terra al fine di portare tutti i civili in  salvo,  infondendo  loro  tranquillità  e serenità.  Con  il suo  operato   straordinariamente   incisivo   e pragmatico e le sue non comuni doti di direzione e coordinamento  del proprio equipaggio, affrontava e portava a termine, con  efficacia  e in tempi ristretti,  le  molteplici  attività  di  pianificazione  e condotta inerenti il difficile compito assegnatogli. Esemplare figura di ufficiale che, in  un’area  di  crisi  di  particolari  rilievo  e complessità, nonché grande visibilità, dava prova  di  eccezionale perizia e di concreta sensibilità militare e umana, contribuendo, in modo altamente significativo, ad accrescere il lustro e il prestigio della Forza Armata”. I fatti sono legati all’aeroporto  di  Latakia  (Siria) e a di Larnaca (Cipro), con data 15 e 16 luglio 2006.

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Il secondo riconoscimento è andato al Primo caporal maggiore Alessandro Cabbia, nato a Cividale nel 1982, al quale è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito. Il decreto descrive Cabbia quale “Fuciliere della “Task force-Centro” in Afghanistan, inserito in una pattuglia di sicurezza, che durante un’imboscata complessa accuratamente organizzata e condotta da elementi ostili, con somma perizia, straordinaria lucidità d’intenti e cosciente sprezzo del pericolo in atto, reagiva all’attacco inquadrando con il preciso fuoco della propria arma di reparto l’avversario, disgregandone l’unitarietà dell’azione e facilitando significativamente il rapido sganciamento dell’intero convoglio verso un’area sicura”. Grande soddisfazione in tutta la Città ducale per queste onorificenze.

 

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