Napoli, libero su cauzione l’attivista Cristian D’Alessandro

A dare la notizia è stato lo stesso Greenpeace Russia, su Twitter. Lo ha stabilito il tribunale di San Pietroburgo. “Sono troppo euforico, datemi il tempo di riprendermi” risponde Aristide D’ Alessandro, padre di Cristian poco dopo la notizia. “Sto avvertendo parenti ed amici”. “Al 99% andrò in Russia per andare a prendere mio figlio”. I legali di Greenpeace, guidati da Alexander Mukhortov, spiegano che la legge in Russia permette di lasciare il Paese una volta pagata la cauzione. L’unico obbligo è ritornare se convocati dagli investigatori e per il processo. Quindi Cristian D’Alesandro potrebbe tornare presto a Napoli dalla sua famiglia.

Con Cristian saranno rilasciati altri attivisti: la brasiliana Ana Paula Alminhana Maciel, il neozelandese David John Haussmann, l’argentino Miguel Hernan Perez Orsi, l’italo-argentina Camila Speziale, il canadese Paul Ruzycki e il polacco Tomasz Dziemianczuk. Ieri era stata decisa la cauzione anche di Ekaterina Zaspa, il medico a bordo dell’Arctic Sunrise, del fotografo freelance Denis Sinyakov e di Andrey Allakhverdov. In totale sono 10 gli attivisti liberati dal carcere preventivo. Rimarrà in cella per almeno altri tre mesi l’australiano Colin Russel.

Le condizioni per la liberazione sono uguali a quelle degli altri attivisti ovvero il pagamento di una cauzione di due milioni di rubli (45 mila euro) da versare entro il 27 novembre. La somma, in caso di urgenza, da quanto si è appreso, potrebbe essere anticipata dalla rappresentanza diplomatica italiana. Anche se poi a “saldare il conto” sarà Greenpeace International.

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