Mondragone, le mani della camorra sul trasporto dell’ortofrutta arresti nel clan Gagliardi Fragnoli

Devono rispondere dell’accusa di associazione armata di tipo mafioso, finalizzata alla commissione dei delitti d’illecita concorrenza mediante minaccia e violenza e di fittizia attribuzione di beni. Condotte aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’associazione mafiosa. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire le “regole” applicate nel territorio di Mondragone e riguardante lo specifico settore imprenditoriale del trasporto su gomma di generi ortofrutticoli.

Sulla base delle investigazioni venivano ricostruiti i comportamenti e i meccanismi economico-criminali che hanno governato, e governano, il settore del trasporto su gomma. Di rilievo il ruolo della Trans Drago e del Consorzio, enti che, secondo l’ipotesi investigativa, mantenevano la finalità di schermo giuridico per garantire il monopolio di zona e i cui referenti agivano con violenza e minaccia nei confronti dei possibili concorrenti, in vista della realizzazione degli interessi della locale organizzazione camorristica.

Gli emissari del gruppo camorristico (anche con atti intimidatori e violenti, anche con l’utilizzo di armi) operavano per impedire che autotrasportatori non autorizzati avessero diretti rapporti commerciali con le locali aziende ortofrutticole. Veniva, inoltre, imposto agli autotrasportatori autorizzati a operare un sovrapprezzo, commisurato a singolo “bancale”, da versare all’Agenzia, denaro che veniva dirottato ai capi del gruppo camorristico mondragonese.

Le indagini hanno permesso di accertare i ruoli (ricoperti da tre degli indagati) di promotori e organizzatori dell’associazione di stampo mafioso operante nel territorio di Mondragone e denominata “Gagliardi-Fragnoli”. In totale sono finite in manette sette persone.

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