Gioia Tauro, operazione Oro rosso arrestati Antonio Abate e Francesco Bevilacqua

I due rispettivamente di 47 e 53 anni sono stati tratti in arresto dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Reggio Calabria, con l’accusa di ricettazione nell’ambito dell’operazione ”Oro rosso” condotta nella Piana di Gioia Tauro con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.

Sequestrato l’intero patrimonio aziendale della Tra.Fer srl, azienda di Gioia Tauro operante nel settore del recupero dei materiali ferrosi, della quale Antonio Abate è socio.

L’operazione è scaturita in seguito ad un sequestro penale a carico della Tra.Fer effettuato nel luglio scorso. All’interno dell’azienda, infatti, gli agenti del Corpo forestale dello Stato avevano trovato e sequestrato una tonnellata e mezza di cavi di rame proveniente dal furto operato in precedenza sulle linee elettriche ad alta tensione dell’Enel, così come verificato dai tecnici specializzati della società elettrica. A seguito del ritrovamento del materiale, gli investigatori della Forestale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, hanno avviato un’indagine sfruttando anche alcune videoriprese realizzate nell’area aziendale. In una di queste registrazioni è stato ripreso Francesco Bevilacqua mentre consegnava un ingente quantitativo di cavi di rame nascosto nel cassone di una motoape e coperto da reti del tipo in uso per la raccolta delle olive, ricevendo da Antonio Abate una cospicua contropartita in danaro. Nel corso delle attività, inoltre, gli agenti, hanno riscontrato all’interno dell’area aziendale la presenza di altre quattro tonnellate di rame in fili di grosso diametro, la cui provenienza sarà adesso oggetto di valutazione.

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