I principi Loffredo feudatari di Maida. Collezionismo e politica culturale nella Calabria del Seicento

I principi Loffredo feudatari di MaidaÈ stato indetto per domani 14 settembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Nicola de Latinis di Maida (Cz) l’incontro dal titolo: “I principi Loffredo feudatari di Maida. Collezionismo e politica culturale nella Calabria del Seicento”.
La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale “La Lanterna” onlus e patrocinata dal Comune di Maida, ha come intento quello di far conoscere un nuovo tassello della storia locale, sicuramente uno degli aspetti più sconosciuti.

L’incontro, moderato dall’avv. Stefania Vasta, avrà come relatrice la prof.ssa Alessandra Anselmi, studiosa dei Beni culturali. La manifestazione sarà arricchita da brani musicali e da una mostra pittorica a tema.

Grazie agli studi della professoressa Anselmi è emerso che Marcantonio Loffredo (principe di Maida nei primi decenni del Seicento) sembrava aver ben presenti gli artisti che più erano ammirati a Napoli e a Madrid. Non solo, il principe Loffredo, in base alla documentazione, mostra anche di avere un criterio autonomo di scelta come attesta la parte della collezione che era conservata a Maida.

«Quello che affiora – dichiara la prof.ssa Anselmi – è l’interesse verso grandi maestri della pittura della fine del Quattrocento e inizi del Cinquecento; e se alcune scelte possono risultare più comuni, come è il caso del Cavalier d’Arpino o “molto alla moda” come il Correggio, altri artisti come Pietro Perugino, Giorgio Vasari, ma soprattutto Antonio Solario, costituiscono una presenza non molto diffusa nel collezionismo napoletano dell’epoca e quindi potrebbero essere considerati il segnale di scelte autonome o comunque ponderate».

«I Loffredo – dichiara il prof. Leo Ciriaco, presidente de “La Lanterna” – sono conosciuti come cattivi amministratori delle finanze del feudo di Maida, come cinici che sparavano dagli spalti del castello contro le brocche d’acqua sulla testa delle popolane, come despoti da cadere sotto i colpi di attentatori e poi si scopre che tra le mura del castello maidese c’era tanta arte raffinata da fare invidia alle più nobili famiglie napoletane o di Madrid dell’epoca».

La serata sarà introdotta dal duo di chitarra e violino: Vittorio Viscomi e Anna Russo. Suoneranno brani dalla “partita in la minore” di Giuseppe B. Sammartini (1695 – 1750).
Espongono quadri e ceramiche gli artisti:
Giulia Alfieri, Antonella Artese, Giulia Febbraro, Mirella Bruni, Nenè Cartaginese, Ornella Cicuto, Nicola De Luca, Angelo Di Lieto, Elisa Fiocca, Maurizio Fulciniti, Antonella Gentile, Jeso Marinaro, Franco Molè, Antonella Oriolo, Alberto Pirrone, Caterina Rizzo, Marisa Scicchitano, Simona Scicchitano, Cesare Taverna.
Valentina Campi, professionista nel Cake design, farà assaggiare ai presenti il suo “dolce d’autore”.

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