San Pietro Lametino, tragedia Ilsap ferito gravemente il toscano Enrico Amati

Gli investigatori non escludono che si possa essere formata una nuvola di gas derivante dalla lavorazione degli oli. Sono fasi di indagine in relazione all’incidente avvenuto nel Catanzarese nel quale hanno perso la vita Daniele Gasbarrone di Latina e Alessandro Panella di Velletri, entrambi di 32 anni, vittime dell’esplosione del silos avvenuta in uno stabilimento industriale di San Pietro Lametino.

La sede legale della Ilsap Bipro, l’azienda in cui è avvenuto l’incidente, è a Latina, mentre quella operativa è a Lamezia Terme. Le due vittime, secondo quanto si è appreso, lavoravano come saldatori e non è escluso fossero impegnati nella manutenzione della cisterna. Una donna che ha assistito all’incidente ha detto di avere sentito uno scoppio e di avere visto una fiammata e qualcosa che volava in aria.

Sono stati investiti da una fiammata improvvisa, mentre stavano facendo lavori di saldatura, i due operai morti e quello rimasto ferito in maniera molto grave nell’esplosione avvenuta in un silos di uno stabilimento industriale di San Pietro Lametino. Uno dei cadaveri, completamente carbonizzato, si trova nel cestello di una gru posizionata a fianco del silos e sulla quale lavoravano gli operai.

Il ferito è Enrico Amati, di 47 anni, della Val di Chiana, in Toscana.

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