Svolta nel delitto della 29enne brasiliana trovata senza vita venerdì sera all’interno dell’ufficio, intestato alla Alpi aviation do Brasil, l’azienda che commercializza aerei ultraleggeri dove la ragazza lavorava da tempo. Questa notte i Carabinieri hanno infatti fermato per omicidio il datore di lavoro della ragazza.
Due erano fino ad ora le certezze sull’omicidio: che Marilia è stata uccisa per strangolamento e che era incinta. Forse questo sarebbe il movente. Adesso la svolta nelle indagini.
L’autopsia, oltre a evidenziare che era incinta, ha fatto capire che la ragazza non è morta per via dei colpi ricevuti alla testa nell’ufficio in cui qualche notte dormiva (dal momento che non aveva una residenza fissa) e nel quale, tra giovedì e venerdì qualcuno è entrato e l’ha uccisa. E con lei il figlio che portava in grembo. Sarebbe stata invece strozzata, a giudicare dai profondi segni sul collo. L’assassino ha inscenato poi un incidente o un suicidio, manomettendo il tubo che collegava la piccola caldaia che ha sprigionato metano.
Il titolare dell’agenzia, Claudio Grigoletto, che sostiene di averla vista l’ultima volta giovedì è stato sentito nell’immediatezza del ritrovamento del corpo ed è stato sentito nuovamente in Procura lunedì. Ora il fermo dell’uomo. Deve rispondere di omicidio aggravato.
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