Omicidio suicidio all’Aurelio il movente della gelosia

Christian Agostini, 39 anni, guardia giurata dell’Istituto di vigilanza dell’Urbe, ha preso la pistola e ha ucciso la moglie Chiara Di Vita, 28 anni, per poi togliersi la vita. Era pazzo di gelosia, si scopre ora. “Tanti auguri amore mio” scriveva solo il 5 aprile scorso Agostini sul proprio profilo fb pieno zeppo di foto di lei e del loro piccolo che al momento della tragedia era a scuola, con il nonno ad aspettarlo. Di recente avevano incontrato personalmente Papa Francesco insieme al loro figlio. E prima di lui Benedetto XVI. Agostini era anche un collaboratore pontificio.

L’uomo ha sparato due colpi contro di lei e al secondo sparo ha colpito la moglie alla nuca, poi si è sparato alla testa. Era accecato dalla gelosia dopo l’ennesima lite. Questa la ricostruzione della Polizia. I due corpi sono stati trovati in salone. Il cadavere di Christian Agostini era in terra vicino al tavolo. Accanto a lui c’era la pistola. Christian Agostini lavorava per l’Istituto di Vigilanza dell’Urbe Roma.

9 su 10 da parte di 34 recensori Omicidio suicidio all’Aurelio il movente della gelosia Omicidio suicidio all’Aurelio il movente della gelosia ultima modifica: 2013-05-04T14:51:27+00:00 da Redazione
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