Luigi Preiti non è uno squilibrato né un terrorista ma una persona disperata

La famiglia dell’attentatore di piazza Chigi difende a spada tratta il congiunto. Su tutti il fratello Arcangelo Preiti che accusa: “si stanno raccontando tante cose non vere”. Rimane il dato di fatto che Luigi Preiti, di Rosarno nella Piana di Gioia Tauro, con una beretta 7.65 ha sparato all’impazzata davanti a Palazzo Chigi ferendo due Carabinieri. Si dice “sconvolta” l’ex moglie, la signora Ivana, che afferma di non riuscire “a credere che lo abbia fatto”.

Intanto si indaga nella vita dell’uomo, che non ha precedenti penali, per cercare le ragioni che hanno armato la sua mano. Luigi Preiti, 49 anni, è nato a Rosarno ma, in base al racconta del fratello, negli anni Novanta ha lasciato il Sud per trasferirsi in Piemonte. Ha vissuto per parecchio tempo in provincia di Alessandria dove si è sposato e ha avuto un figlio, che ora ha dieci anni. Soltanto da un paio d’anni era tornato a vivere nel suo paese natale, nell’abitazione dei genitori. Un rientro a casa deciso dopo la separazione dalla moglie, rimasta assieme al figlio in Piemonte, a Predosa nell’Alessandrino. 

A quanto pare il fallimento del matrimonio non è stata l’unica ragione che l’ha spinto a cercare conforto nella famiglia d’origine. La perdita del lavoro ha inciso sulla scelta. I rosarnesi lo definiscono una persona dedita al lavoro e che, in estate, cantava nei lidi della zona. Luigi Preiti è un muratore, ma la crisi economica non ha risparmiato il settore dell’edilizia e per lui è diventato ogni giorno più difficile tirare avanti. Un’angoscia che forse ha cercato di “combattere” dandosi al gioco. Negli ultimi tempi sarebbe, infatti, finito nel giro dei videopoker. Anche a Rosarno l’uomo era riuscito a trovare solo occupazioni saltuarie, facendo qualche lavoretto “in proprio”.

“Non sento mio fratello da agosto, ma lui è sempre stato una persona normalissima” garantisce Arcangelo. “Non so che cosa gli sia passato per la testa”, dice Domenico Preiti, zio dello sparatore, di fronte alla sua abitazione nel centro di Predosa. L’uomo, ora in pensione e con problemi di deambulazione, faceva il muratore, proprio come il nipote, ed abita nelle case popolari di fronte all’ex moglie di Luigi, Ivana. “E’ sempre stato un bravo ragazzo – aggiunge l’anziano zio – non riesco proprio a capire”.

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