Non è bastata una corsa disperata all’ospedale pediatrico Meyer. Non è bastata neppure un’operazione d’urgenza. Il bimbo è morto tra la disperazione dei genitori e dei nonni. La tragedia si è consumata in una frazione del comune di Reggello. Secondo quanto ricostruito il bambino, era in casa con i nonni e stava mangiando, sotto l’occhio vigile degli adulti. Ma non immaginavano certo che in quella coscia che il bimbo mangiava ci potesse essere un pericolo così letale. Nascosto nella carne del pollo, c’era un ossicino. Il piccino l’ha ingoiato, non ce l’ha fatta a inghiottirlo. Non appena la donna, richiamata dai colpi di tosse e dalla difficoltà respiratorie del nipote, si è resa conto dell’accaduto, ha prima tentato di liberare la bocca del bambino. Poi, quando la situazione si stava facendo preoccupante, ha chiesto aiuto al 118. I sanitari sono arrivati a bordo di un elicottero. I primi tentativi di salvare il piccolo, effettuati sul posto, sono stati vani. Quindi la corsa al Meyer, dove il piccino è stato operato d’urgenza. Ma anche l’intervento chirurgico non è bastato.
di Pietro Antonini A prima vista una capitale della cultura ha poco a che…
Nel giorno dedicato al migliore amico dell'uomo, Massimo Martire ha scelto di condividere un ricordo…
Il generale Roberto Vannacci interviene dopo le tensioni nel capoluogo emiliano e rilancia la polemica…
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, Piazza Dante rappresenta…
Nel mercato del lusso il prodotto inizia a parlare prima ancora di essere visto. Un…
Da “slopaganda” a nuova frontiera della comunicazione politica: il caso del video generato con l’IA…