Palermo, ecco come nasce la Mafia

“In Sicilia la mafia non esiste, esiste la politica. Durante le campagne elettorali abbiamo sempre evitato di radunare cittadini prospettando loro un programma, un progetto. Tutto inutile. La gente di tutto ciò non vuol sapere nulla,. E’ abituata alle false promesse, alle false illusioni. Da 50 anni è stata raggirata da sciacalli sguinzagliati dai partiti e incuranti del bene sociali e solo per i loro loschi affari intimoriscono e ingannano la povera gente. Questi sciacalli procacciatori piano piano diventano importanti nel territorio perchè maneggiano ( da noi si dice “manìano”) soldi pubblici o appalti pubblici. Si mette in moto una macchina mafiosa rastrellatrice di voti. Gente che gestisce il verde pubblico, operai assunti in aeroporti, nella raccolta rifiuti, funzionari regionali che dall’alto del loro potere sono in grado di ricattare e condizionare le persone. Di questi alcuni addirittura si candidano, in pieno conflitto di interesse, pur non capendo un tubo di problematiche politiche. Hanno la faccia tosta di presentarsi tra la gente come benefattori e come portatori di benessere. L’Ircac, per esempio, non presta solamente soldi alle cooperative, ma presta anche uomini corrotti per completare le liste dei partiti. Le cooperative in stato di disperazione, pur di avere la benevolenza si mettono a disposizione. Proni a 90 gradi, perchè saranno sempre schiavizzati ed in stato di fallimento. Le aziende fornitrici degli enti pubblici, convinte di salvarsi, se ne fregano della rovina sociale. I magistrati, forse anche loro in conflitto, non indagano. Le banche finanziano ed alimentano la corruzione politica. La mafia in Sicilia è stata sempre un alibi, uno scaricare addosso ai siciliani per coprire vergogne più gigantesche che riguardano il mondo della politica, delle banche, dei sindacati, della chiesa, della scuola. dei mezzi di informazione. Sono tutti a caccia di soldi e si vendono al miglior offerente. La perdita dei valori ci farà sparire e sarà la fine del mondo. Occorre una fase transitoria con l’intervento di qualche Generale con le palle per sistemare definitivamente le cose. Si fa notare che dopo le stragi che hanno causato la morte di Falcone e Borsellino, l’intervento coraggioso di alcuni magistrati e delle forze dell’ordine ha ripulito il territorio di molti pesci grossi. Oggi sta crescendo a dismisura la delinquenza spicciola che mette a rischio l’incolumità dei cittadini. Questi ladri di galline spesso sono a servizio della politica che sguazza nella schifosa corruzione di stato. Altro che siciliani mafiosi. La mafia è politica ed è globale. Lo dimostra il fatto che da quelle stragi è cresciuta la crisi e la corruzione”.

E’ quanto scrive in una nota Martino Morsello, Presidente Movimento dei Forconi.
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