Torino, corruzione in manette due vigili urbani

Agenti della Polizia Municipale hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare e decreti di perquisizione nei confronti di due loro colleghi, accusati di corruzione per aver rilasciato copie di atti relativi agli incidenti stradali senza richiedere il corrispettivo di quanto dovuto al Comune ma trattenendo per sé il denaro: i due vigili, uno dei quali in servizio e l’altro in pensione, sono stati accompagnati alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Sei operatori privati che lavorano nel settore degli accertamenti assicurativi hanno invece ricevuto la notifica dell’obbligo di firma giornaliero, ed altri due sono stati denunciati a piede libero.

L’indagine, coordinata dal dottor De Montis della Procura di Torino, è stata portata avanti da colleghi degli arrestati messi in allerta dalle procedure di monitoraggio continuo delle attività degli uffici, inseriti tra l’altro in un sistema di gestione della qualità certificato Iso 9001. L’indagine è durata circa 3 mesi e ha permesso di portare alla luce, con forze interne altamente qualificate, chi ha compiuto questo reato.

“L’indagine conclusasi oggi e condotta dalla Polizia Municipale”, ha commentato l’Assessore Giuliana Tedesco, “dimostra l’attenzione del Corpo prima di tutto al proprio interno per mantenere alta e meritata la fiducia che i cittadini ripongono nella Polizia Municipale. Singoli episodi non sono esemplificativi della condotta generale degli agenti, e l’impegno profuso negli accertamenti dimostra la ferma volontà di individuare situazioni poco chiare e porre fine il prima possibile a comportamenti illeciti perpetrati da singoli. Voglio comunque esprimere soddisfazione per la complessa attività di indagine, ancora una volta portata avanti con perizia e competenza tecnologica”.

“Diamo a malincuore questa notizia”, ha aggiunto il Comandante della Polizia Municipale Mauro Famigli, “ribadendo l’impegno quotidiano al servizio dei cittadini e convinti che fatti del genere rappresentino l’eccezione alla regola che è invece fatta di servizio, attenzione e rispetto delle regole”.

Le perquisizioni eseguite anche fuori Torino con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri sono state una ventina, con il sequestro di telefonini e di computer per approfondire gli accertamenti.

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