Slitta il decreto sulle liste pulite

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Il provvedimento non è stato affrontato nel consiglio dei ministri in Senato convocato per varare la nota di variazione del bilancio. “Stiamo aspettando il parere della commissione bilancio del Senato – ha detto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri – Appena lo abbiamo portiamo il provvedimento”. Lo schema di decreto legislativo non è riuscito ad ottenere il parere richiesto dalla Commissione Bilancio del Senato. Secondo quanto si apprende, il presidente Azzolini non avrebbe dato la liberatoria per il parere. E così slitta il provvedimento che sbarra l’ingresso in Parlamento ai pregiudicati e a chi si è macchiato di delitti “in grado di suscitare allarme sociale” come mafia e terrorismo. Il decreto prevede che l’accertamento d’ufficio dell’incandidabilità comporti la cancellazione dalle liste elettorali. Dà dunque una bella ripulita alle prossime liste visto che sarà operativo da subito. Considerando che attualmente in Parlamento siedono circa un centinaio di indagati o che hanno già riportato condanne di 1° e 2° grado è stata chiara sin dall’inizio la delicatezza della materia. C’è già chi parla di evento “storico” e chi invece avrebbe voluto regole più rigide.