Bolzano, nuove linee guida in tema di cremazione

La Giunta provinciale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore Richard Theiner, le nuove linee guida che illustrano lo svolgimento della cremazione dei defunti nonché il conservamento e la dispersione delle ceneri. La regolazione dei dettagli delle operazioni dovrà essere decisa dai singoli comuni nel termine di 30 giorni.

“Ci sono comuni in Alto Adige nei quali oltre la metà dei defunti viene cremata”. Basta questa affermazione del presidente Luis Durnwalder per capire l’importanza di un argomento troppo spesso considerato come un tabù. Nel corso della seduta odierna, la Giunta provinciale, in accordo con i Comuni e con le istituzioni interessate, ha approvato le nuove linee guida che regolano tutta la materia: dal trasporto della salma all’autorizzazione alla cremazione, dai materiali da usare per bare e urne, ai luoghi nei quali conservare o disperdere le ceneri.

Secondo quanto previsto dalle linee guida, i comuni possono concedere l’autorizzazione alla cremazione se il defunto lo aveva espressamento previsto nel testamento oppure se faceva parte di un’associazione per la cremazione. In caso di assenza di uno dei due requisiti può comunque far fede il desiderio espresso in vita ai suoi eredi. Le bare per la cremazione potranno essere solamente di legno non trattato, mentre le urne con le ceneri potranno essere sepolte in cimitero oppure consegnate ad un depositario.

L’ultimo passaggio previsto dalle linee guida riguarda la dispersione delle ceneri, che potrà essere effettuata in una apposita zona all’interno dei cimiteri oppure all’esterno degli stessi in proprietà private, fiumi a aree mese a disposizione dai comuni. Gli stessi comuni avranno ora 30 giorni di tempo per regolare tutti gli ulteriori dettagli non previsti dal provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale.

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