Napoli dramma Eav, l’azienda fallisce 1300 nuovi senza lavoro

EavBus è fallita. I dipendenti rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Notificata la sentenza di fallimento per 600 mila euro di debiti non onorati, sigillati uffici, archivi e cassaforte. Ora si apre uno scenario catastrofico da effetto domino che potrebbe coinvolgere anche Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania NordEst, società che hanno un debito nei confronti di EavBus di circa 16 milioni.

Gli autobus cammineranno perché non è possibile interrompere un pubblico servizio anche se il rischio che la paralisi, per cause di forza maggiore, arrivi a breve.Ieri il curatore nominato dal tribunale di Napoli (atto firmato dal magistrato Aldo Ceniccola) si è presentato nella sede legale della società di trasporti, in via Nuova Agnano.

Non ha trovato nessun dirigente, solo un usciere che ha visto affiggere la sentenza firmata dal giudice e sbarrare le stanze. In sede si precipitano il legale rappresentante e liquidatore Paolo Como, l’ex amministratore unico Roberto Pepe e il manager di Eav holding, Nello Polese. Prendono atto della notizia e si scatena la ricerca delle carte. Secondo EavBus non ci sarebbe stata la notifica dell’istanza di fallimento.

Il primo dato che balza agli occhi in questa vicenda è che la sentenza è stata emessa in contumacia, senza che EavBus presentasse opposizione. Ma la prima contraddizione è che è difficile che una sentenza di fallimento di un’azienda pubblica sia pronunciata senza contraddittorio e senza accertarsi dell’avvenuta notifica. Difficile credere che la notifica, come sostiene EavBus, non sia stata mai ricevuta.

Rimasta aperta la vertenza della Nuova Socom che, vantando un credito di 600 mila euro nei confronti della società di trasporti, ha portato alla sentenza di fallimento. A luglio Eav holding, capofila di quattro aziende di mobilità, invia una nota ai manager chiedendo esplicitamente se ci fossero procedure giudiziarie o, peggio, di fallimento in atto. Il dossier preparato da EavBus non contiene alcun riferimento a questa vicenda.

Non si parla di notifiche, né di istanze di fallimento. Il processo va avanti ma EavBus prosegue nella sua strada di risanamento con la nomina, a metà ottobre, di Paolo Como, esperto di diritto civile, commerciale e tributario, come nuovo amministratore unico di EavBus. L’amministratore, la cui nomina scade il 31 dicembre prossimo, ha il mandato di predisporre un’approfondita “due diligence” della società, al fine di consentire al socio unico di ottenere i necessari elementi di valutazione per la riorganizzazione o soppressione della società. Un commissario per il risanamento che, però, si ferma dinanzi alla sentenza e agli uffici sbarrati dai sigilli. “EavBus è ufficialmente fallita” spiegano dalla direzione Eav.

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