Irgoli, morte cerebrale per il dodicenne ferito durante battuta di caccia

Colpito alla testa da una fucilata durante una battuta di caccia al cinghiale, domenica, nelle campagne in provincia di Nuoro. Rischia ora di aggravarsi la posizione del cacciatore che ha esploso per errore il colpo, 64enne Carabiniere in pensione. L’uomo è indagato per lesioni gravissime ma l’accusa diventerà quella di omicidio colposo.

Il dodicenne, appassionato delle doppiette, si era ripetuto il rito della caccia e aveva accompagnato il padre e il fratello maggiore per una battuta al cinghiale con una collaudata compagnia di cacciatori.

Appostato tra i cespugli, aspettava l’ambita preda quando all’improvviso un solo colpo, micidiale, lo ha raggiunto alla testa. Trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Nuoro, era stato subito portato in sala operatoria per l’asportazione della pallottola. Le sue condizioni erano apparse subito disperate.

Un pensiero riguardo “Irgoli, morte cerebrale per il dodicenne ferito durante battuta di caccia

  • 14 novembre 2012 in 20:36
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    Pultroppo non vogliono capire che i pallettoni devono essere proibiti durante l’esercizio di una battuta al cinghiale, pertanto se la regione obbliga la caccia in battuta con solo l’uso del fucile a canna rigata, il quale determina l’esclusione di quelle munizioni maledette che pultroppo sono altamente pericolose.
    la canna rigata e del tutto sicura perche dove impatta il proiettile non avviene alcun rimbalzo o carambola grazie all’elevatissima velocità.
    Chi la ritiene pericolosa non capisce un accidenti di balistica. Io la uso da quando e stata passata la legge in calibro 30-06.

    Un caloroso cordoglio ai genitori ed i parenti del piccolo rimasto ucciso.

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