Michele Santoro al 20% su La7

Ha sfiorato il 13% di share (12.99%) con quasi 3 milioni di telespettatori (2.985.947) e 8,1 milioni di contatti complessivi (8.124.752). Ha toccato picchi del 20.10% (alle 23.49) e oltre 3,7 milioni di telespettatori (3.741.669, alle 21.53). La7 ha ottenuto il 9.33% in prima serata e ha sfiorato il 13% (12.97%) in seconda serata. Grazie a questi risultati Michele Santoro ha consentito all’emittente di essere la terza rete più vista, dopo Rai1 e Canale 5. La7 è stata la rete più vista in assoluto per quasi un’ora non consecutiva (54 minuti) dalle 23.14 alle 23.22 – 17.89% e quasi 3,5 milioni di telespettatori (3.480.613) – e dalle 23.31 alle 00.15 – 18.69% e 2,4 milioni di telespettatori (2.409.487).

Servizio Pubblico fa boom di ascolti, un premio per il giornalista salernitano. Reduce dalle battaglie in Rai con il Cavaliere, ora è su La7, dopo l’avventura dello scorso anno su un network di tv locali. Sulla tv di Telecom Italia porta il programma prodotto dalla sua Zerostudiòs, con poche novità rispetto allo scorso anno. Scenografia quasi identica tra torri e tubi Innocenti. Al centro, circondato dal pubblico, il palco con le sedie per gli ospiti, non più di legno, e il conduttore dietro una grande scrivania. A caratterizzare il nuovo corso l’arrivo del televoto che ha già suscitato critiche su Twitter.

Il sondaggio alla ricerca del leader che non c’è è condotto da Giulia Innocenzi. Sul web è possibile scegliere tra otto leader politici. Due di questi si confrontano direttamente e uno di loro viene eliminato con gli sms. Il duello stile Grande Fratello nella prima puntata è tra Angelino Alfano e Roberto Maroni. A lasciare la scena è il primo. Altro esperimento è quello del partito liquido. Il popolo della rete, attraverso una piattaforma, può sollevare problemi e proporre soluzioni.

Punto fermo della trasmissione le vignette finali di Vauro che ripropone il Elsa Fornero in versione sexy e calze a rete dopo le polemiche di qualche tempo fa sul ministro-squillo.