In Libia ucciso ambasciatore americano Chris Stevens

Attacco alla sede diplomatica americana a Bengasi organizzato nella notte da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film “blasfemo” sulla vita del profeta Maometto prodotto negli Usa. L’ambasciatore Chris Stevens, inviato speciale presso il Consiglio nazionale transitorio a Bengasi durante la rivolta contro Muammar Gheddafi, sarebbe morto per asfissia, soffocato dal fumo provocato dalle fiamme che hanno incendiato l’edificio. La conferma dell’accaduto arriva dal vicepremier libico Mustafa Abushagur e dal viceministro dell’interno Wanis al-Charef che in comunicato hanno “condannato il vile attacco”.

L’ambasciata statunitense in Libia ha deciso di avviare le procedure di evacuazione del suo consolato a Bengasi e di trasferire via aerea a Tripoli i 35 funzionari che vi lavorano, oltre ai cadaveri delle quattro vittime dell’attacco, come riferisce la al-Jazeera.

Un trailer del film che ha scatenato la rivolta sarebbe stato pubblicato su YouTube. Prodotto da un egiziano cristiano e anti-musulmano, ha come protagoninisti il profeta Maometto. Già questo basterebbe per definirlo “blasfemo” visto che per i musulmani è vietato ritrarre o disegnare il profeta. Ma nel film Maometto viene descritto come un truffatore, dongiovanni e viene mostrato mentre fa sesso e istiga al massacro.