Vittorio Sgarbi visita mostra dedicata a Lepscky e Tempietto Longobardo a Cividale

“Cividale è il posto più bello del Friuli”. Entusiasta della Città Ducale, Vittorio Sgarbi. Il celebre critico d’arte ha visitato il 29 agosto scorso, il complesso del Monastero di Santa Maria in Valle accompagnato dall’assessore municipale Daniela Bernardi, dall’archeologo Luca Villa e dall’architetto Alessandra Quendolo – professionisti che seguono il progetto di indagine e recupero dell’oratorio -, e da Fausto Deganutti, curatore della prima grande retrospettiva dedicata al pittore nato a Venezia, Gian Maria Lepscky, mostra allestita nella chiesa di San Giovanni, nel complesso del Monastro.

Parole di apprezzamento, le sue, per l’allestimento dedicato a Lepscky, “Innamorato del Friuli”. Poco dopo essere entrato nella chiesa di San Giovanni, infatti, osservando uno dei dipinti, si è rivolto ai presenti commentando: “valeva la pena di venire fin qui solo per ammirare quest’opera”. E ancora: “non molto conoscevo Lepscky, il suo lavoro è ottimo”. Parlando con l’assessore Bernardi, il critico ha esternato il suo desiderio di trascorrere almeno due giornate a Cividale del Friuli, così da avere modo di visitarla al meglio e di godere delle sue bellezze. “Una richiesta che accogliamo subito e con molto entusiasmo” ha risposto l’assessore che adesso resterà in contatto con il noto critico per fissare le date del soggiorno.

Sgarbi, giunto in Città attorno alle 15.45, ha passato in rassegna le opere di Lepscky e non si è fatto sfuggire un dipinto di Palma il Giovane, parte del tesoro della chiesa di San Giovanni, opera che decora stabilmente uno degli altari della parete sinistra. Da lì è stato accompagnato all’interno del Tempietto Longobardo, dopo aver percorso la parte voltata del chiostro, chiedendo anche quali sono stati i danni causati dal terremoto del 1976.

Giunto nel Tempietto Longobardo si è soffermato a lungo sugli splendidi stucchi, non dimenticando gli affreschi, i dettagli e le porte in pietra scolpite che un tempo si utilizzavano per accedere all’area tra i banchi in legno dallo spazio delle colonne. La visita si è chiusa nell’area del Belvedere, adiacente l’orto delle Orsoline, dove Sgarbi ha firmato una copia del catalogo realizzato sulla vita e l’arte di Gian Maria Lepscky dedicandolo alla Città di Cividale del Friuli e alla “sua felice comunità”. L’assessore Bernardi ha quindi omaggiato Sgarbi con alcuni preziosi volumi sulla storia e l’arte della Città Ducale, la “Cividale Longobarda” Patrimonio dell’Umanità Unesco.

“Abbiamo avuto e continuiamo ad avere grandissime soddisfazioni dal complesso del Monastero e dalla mostre di sempre grande qualità che qui vengono allestite – dice il sindaco, Stefano Balloch -, questo luogo è il cuore pulsante di una Cividale del Friuli in pieno sviluppo turistico, con capacità di attrazione che aumenta e aumenterà costantemente, grazie a continui progetti di miglioramento, promozione, valorizzazione e conoscenza dei suoi inestimabili tesori”.

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